È nato tutto nel suo appartamento al Pigneto, gli scatti rubati a una serata tra amici hanno dato il via a quello che poi sarebbe diventato Musician, progetto fotografico di Matteo Casilli. Scatti in bianco e nero ai volti della “nuova” musica italiana, dalla scena underground e indipendente a quelli che ci capita di vedere pure in televisione. Matteo è romano, classe 1983, e nel suo percorso artistico ha collaborato con fotografi del calibro di Terry Richardson​ e Oliviero Toscani​.

Musician è diventato un libro, uno sguardo che cerca di catturare la parte più intima dei musicisti attraverso ritratti svuotati dal contesto caotico dei palchi su cui sono soliti esibirsi. Dagli occhi di Dente, Margherita Vicario, Tommaso Paradiso a quelli di Giorgio Canali​, Pierpaolo Capovilla, Morgan e tanti altri. Musician verrà presentato anche in una mostra che, partendo da Roma, arriverà negli spazi espositivi di varie città italiane.

CB: Come sono stati scelti i musicisti?
Matteo:
I musicisti sono stati scelti in un primo momento in base ai miei gusti musicali e poi, in seguito, per suggerimento di gente del settore. Questo non vuol dire che chi manca nel libro non mi piaccia, però l’impresa di fotografare proprio tutti temo sarebbe stata impossibile. Spero – se il libro avrà successo – di poter fotografare un giorno il mio mito: Francesco De Gregori.

Perché questo lavoro? Da cosa è nato Musician?
Ho voluto raccontare un periodo che si sta vivendo adesso in Italia; la nascita di una nuova era di musicisti, senza però tralasciare qualche “mostro sacro”. È nato tutto per gioco, per caso, durante una cena a casa con amici tra cui un musicista. Solo dopo mesi mi sono accorto di quello che stava accadendo e dell’interesse del pubblico.

Se volessi raccontarlo, prima di farlo vedere, cosa diresti?
È il mio diario musicale e il risultato di tanti sforzi e notti passate insonni, ho dedicato tutto me stesso e la mia vita privata per realizzarlo… lo compri?

Quale musica ascolti? Se dovessi scegliere 3 brani per musicare questo libro, quali sceglieresti?
Ascolto di tutto. Posso passare da Luigi Tenco all’elettronica più spinta senza disprezzare la musica colta. Amo anche le classifiche!
1. Charles Bradley – Changes, nella canzone c’è una frase “I’m going through changes”… si addice molto al mio anno da Musician;
2. Pino Daniele – Yes, I Know My Way, il titolo dice tutto;
3. Morgan – Altrove,  “Ho deciso di perdermi nel mondo anche se sprofondo lascio che le cose mi portino altrove non importa dove“, altro da aggiungere?

Qual è il tuo ritratto preferito, o se preferisci, a quale sei più affezionato e perché.
Tutti mi hanno lasciato qualcosa, sono nate anche tante amicizie. Sono molto affezionato al primo perché da lì è partito tutto.

Una cosabella.
Il sorriso di mia madre.