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Credits: Moleskine

Di storie se ne raccontano tante. Molte se ne scrivono; altre, si immaginano. Alleato della memoria e spesso fonte stessa dell’ispirazione, un taccuino.
Direttamente legato all’immaginario letterario e artistico, alleato del genio di Hemingway o di Van Gogh, con un taccuino Moleskine in tasca, ci sentiamo subito un po’ artisti, viaggiatori, avventurieri. E l’avventura imprenditoriale della società milanese all’origine della seconda vita del taccuino color pelle di talpa, si è già guadagnata il suo posto tra le sue stesse leggendarie pagine ocra.

Dopo la seconda guerra mondiale i produttori di taccuini francesi cercarono di resistere alle crescenti difficoltà economiche, per poi arrendersi alla chiusura nel 1986. Ma l’ultima parola non era stata ancora scritta. Dieci anni dopo, precisamente nel 1997, la piccola casa editrice milanese Modo&Modo riprende il soprannome inventato dal britannico autore di libri di viaggio Richard Chatwin: moleskin, che significa appunto pelle di talpa. Con l’aggiunta della “e” finale, la seconda vita del Moleskine ha inizio.

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Credits: Moleskine

L’editore milanese ha il merito di aver riscoperto e rinnovato una storica tradizione, imponendo nell’immaginario collettivo il simbolo del viaggio. Il quadernetto dalla copertina semi rigida si è diffuso talmente che la piccola casa editrice non riesce a star dietro alla domanda crescente e, nel 2006, entra in società con un partner francese. Pur restando Milano il quartier generale, Moleskine apre delle sedi prima negli Stati Uniti nel 2008, poi in Asia nel 2011 e infine in Francia e in Germania nel 2013.

Nello stesso anno, il taccuino scrive una nuova e importante pagina: la quotazione in borsa. Prima matricola del 2013, Moleskine è oggetto di grandi aspettative, che restano in un primo tempo disattese. La società, che pure conta circa 200 dipendenti e una vasta rete di partner e collaboratori, non decolla sul mercato azionario, mettendo in pericolo il suo stesso mito. Ma la storia, si sa, non è mai una linea retta. Gli ottimi risultati del 2014, che riposano tra l’altro su un record di vendite, sono il trampolino per una nuova fase di crescita, orientata alla modernità. Non sorprenda quindi che, accanto a taccuini, agende e quaderni, siano ora disponibili custodie per smartphone e tablet. Strumenti per scrivere e oggetti per leggere dedicati al nuovo viaggiatore digitale.

[Articolo a cura di Simona Pizzuti]

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Credits: Moleskine