Minnie’s

I Minnie’s sono come il sole caldo in queste giornate settembrine da venticello; da giro in bici,
da prato, da giri in Vespa la sera, da partitella a pallone prima che si faccia buio, da primo bacio sotto casa.
Ogni tanto, mi piace ascoltare musica nostrana e perché non avrei dovuto parlarne anche a voi?!
Yuri, Luca, Ale, Viole (in principio c’era Dani) formano una band a Milano nel lontano 1995, quando ancora io avevo cinque anni, ma li scopro solo adesso per vie traverse, diciamo così, grazie ad una mail illuminante della sera.

Generalmente prediligono il punk rock/melodic hardcore punk, che detta così sembra chissà cosa e sminuisce, o perlomeno mette sull’ attenti le orecchie che vorrebbero ascoltare.
Keep calm, si sono addolciti, come un pan di spagna in un succo di mirtilli, ricorrendo alle armonie delle voci e della sincronizzazione di linee della batteria.
Il gruppo ha all’attivo un centinanio di concerti, 4 dischi, alcuni EP, svariate partecipazioni con artisti italiani ed esteri, e hanno aperto concerti da Milano fino al Forte Predestino di Roma, per poi approdare oltralpe in Germania, Svizzera, Austria e Slovenia.


Insomma, non son stati con le mani in mano.
Nella mail di quella famosa sera non c’erano molte parole, ma un link semplice semplice; cliccandoci mi si è aperto il loro mondo.
Sul sito dei Minnie’s si può scaricare gratuitamente l’ultimo ep, “La paura fa brillanti idee”, e sto titolo già mi garba (sarà il periodo che passo, ma chissene, mi piace).
Da ascoltare ci sono due brani, “La paura fa (90+7)” e “Brillanti idee per pochi istanti”, con testo
sottostante per chi volesse cimentarsi nel karaoke casalingo davanti al pc.
Sulla loro pagina fan su Fb, oltre a poter ascoltare altri brani, che non dispiace affatto, si autodefiniscono con “Punkrock d’autore”, e tra gli artisti che hanno in gloria ci sono The Smiths, Descendents, The Clash, Lemonheads…solo per citarne qualcuno.
Un clap clap per questi baldi e spensierati giovani. Personalmente, a me mettono di buon umore. Provare per credere.

Ps: sono stata letteralmente folgorata da questo verso: “Ma se è ancora amore fa ancora paura, ed è ancora amore perché ho ancora paura”.
Siete ancora qui? Correte ad ascoltarli, su!

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