In cucina è giunta voce che spesso si pensa a novembre come a un mese di transizione un po’ triste e malinconico, così ci siamo rimboccate le maniche per preparare qualche ricetta confortante, a partire da una minestra di fagioli cremosa e avvolgente. Si tratta di una libera interpretazione della classica pasta e fagioli veneta preparata senza pasta ma con una golosa variazione che ha le sembianze di sua maestà la burrata. Il tutto servito, rigorosamente, con il radicchio rosso di Treviso  – precoce, per ora, tardivo quando arriverà il gelo – condito con un filo d’olio, sale e pepe.

Se siete di quelle che eh ma la zuppa ci vuole una vita, è complicato tenetevi pronte a ricredervi, basterà mettere a mollo i legumi il giorno prima e poi la minestra si farà praticamente da sola. E non sarà il minestrone da dieta, quello della privazione e della tristezza, sarà una vera gioia rustica e corroborante che avrete voglia di preparare ancora e ancora anche perché i legumi sono fra i cibi del buonumore!

E non temete, arriveranno presto anche altre ricette.

minestra fagioli burrata

Ingredienti (per 4 persone)

500 g di borlotti secchi

2 coste di sedano

2 carote

1 cespo di radicchio rosso precoce

1 burrata

olio extravergine d’oliva

sale

pepe

 

Mettete a bagno i fagioli come indicato nella confezione, cambiate l’acqua almeno una volta e aggiungete, se volete un pezzetto di alga kombu che li renderà più digeribili. Pelate il sedano e la carota, fateli a cubetti e saltateli in una casseruola con un filo d’olio, poi unite i fagioli scolati e risciacquati e coprite d’acqua di almeno due dita sopra i borlotti. Fate cuocere a fuoco medio schiumando – eliminate la schiuma che si formerà in superficie – e aggiungendo altra acqua mano a mano che i fagioli la assorbiranno. A cottura ultimata – ci vorrà almeno un’ora perché siano teneri – salate e frullate una parte dei fagioli con il mixer a immersione. Condite la minestra a piacere con pepe e olio e servitela con il radicchio tagliato sottilmente e condito e la burrata a pezzetti.

Potete proporre la ricetta anche come antipasto presentendo la minestra in bicchierini monoporzione.