Meno di un mese alla Milano Design Week 2013. Puntuale, come ogni anno, arriva il proposito di essere preparati all’appuntamento,di sapere cosa fare dove quando e perchè. Riepilogo della puntanta precedente: Jean Nouvel proporrà nuovi spazi di lavoro nei padiglioni del SaloneUfficio , mentre al Salone Satellite, così come al Brera Design District, al “fare artigianale” spetterà un ruolo di primo piano e i musei statali apriranno le porte gratuitamente (more info qui). Oggi parliamo di opportunità e di una mostra da non perdere.

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THE GREEN BIKE è il progetto di mobilità dolce promosso dal laboratorio di produzione e diffusione culturale aMAZElab -attivo da oltre un decennio con progetti inerenti l’arte pubblica, la sostenibilità e il verde urbano- assieme all’Ambasciata e al Consolato Generale dei Paesi Bassi a Milano. Milano come Amsterdam? Almeno per la settimana del design questo intervento cercherà di diffondere le buone pratiche olandesi, come l’uso della bicicletta nel trasporto urbano quotidiano e  l’incremento delle aree verdi disponibili. Le opportunità offerte da THE GREEN BIKE, rivolte ai milanesi e ai visitatori, sono molteplici: si va dai “Bike Tours”, percorsi sulle due ruote attraverso la Milano meno nota e sotto la guida di storici dell’arte e designer, fino all’allestimento di “Paesaggi verdi urbani“. In quest0 ultimo caso saranno individuati tre luoghi espositivi dove, grazie alla partnership con il Flower Council of Holland, verranno impiegate piante fonoassorbenti o capaci bonificare l’aria, come la Felce di Boston, l’Areca, l’Anturio e l’Edera variegata. Largo al design propriamente detto in tre Bike Stores  milanesi –Equilibrio Urbano, zona Isola, Nord Milano + Rossignoli, via Garibaldi, Centro città + Olmo, Piazza Vetra, Zona SudMilano- dove altrettanti designer esporranno opere connesse al mondo della bicicletta: si tratta di Jan Gunneweg, noto per le sue bici in legno, Max Lipsey che realizza sculture a partire da bici riciclate e Maarten Kolk, artefice di lightboxes  ispitati alla mobilità dolce.

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Siete designer, architetti, makers, artigiani, graphic designer, studenti o professionisti? Realizzate i vostri prodotti in maniera indipendente in piccole-grandi serie e vi piacerebbe essere presenti alla Milano Design Week? L’indirizzo giusto per voi è via Montevideo, all’interno della storica Ferramenta Pietro Viganò. Proprio qui dal 9 al 14 aprile potreste avere l’opportunità di presentare i vostri prodotti nell’ambito di Retrobottega, prima produzione del neonato collettivo di designer, grafici e architetti under 30 SFUSO/small-scale practices/.

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L’obiettivo dell’iniziativa è dare spazio durante un’occasione così prestigiosa come la MDW al nuovo modello produttivo del designer-to-consumer, nel quale “attraverso la vendita online e il rapporto con i distributori tradizionali, i designer sono divenuti produttori di se stessi e hanno creato qualcosa di analogo alle etichette discografiche indipendenti dell’industria musicale.” (cit. J. Olivares | Domus 964, dicembre 2012). Le candidature vanno inviate a  retrobottega@sfuso.org entro il 23 marzo; i selezionati saranno resi noti il 24 marzo.Tutte le info e le modalità di partecipazione le trovate sul sito.

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Infine, durante il –sempre altamente consigliato– passaggio alla Triennale di Milano (Viale Alemagna, 6),  il suggerimento è visitare la mostra “Pierluigi Ghianda – l’uomo che firma il legno.” Promossa da Unione Artigiani, Ottagono, Triennale e dallo già citato Brera Design District e curata da Studiolabo e Bottega Ghianda, l’esposizione permetterà di scoprire il mondo di quello che  Gae Aulenti definì “il più grande ebanista che esista in Italia”. I suoi prodotti, la sua passione, la conoscenza dei materiali e delle tecniche lo hanno reso un autentico artista del legno: sentite cosa dicono di lui alcuni tra i maggiori designer, architetti e critici contemporanei e mettete subito un promemoria sul vostro smartphone.