#3 Filippo Francescangeli al Salone Satellite

C’è sempre una prima volta.

Dopo aver delineato le sfumature green del Fuori Salone e una prima incursione a Ventura Lambrate, oggi puntiamo l’obiettivo sulla fiera. Al Salone Satellite 2012, la sezione del Salone Internazionale del Mobile di Milano nata nel 1998 per favorire i contatti “tra i più promettenti giovani designer di tutto il mondo ed i principali imprenditori/talent scout del settore“, sta per esporre, per la prima volta, Filippo Francescangeli (Terni, 1981), architetto e designer.

COSEBELLE Filippo, da sei anni ti occupi di interni, arredamento, scenografia, misurandoti anche con outdoor design, comunicazione visiva ed eventi. Hai già preparato la valigia per Milano?!

FILIPPO FRANCESCANGELI – Pensare di avere la valigia pronta quando mancano ancora, o dovrei dire soltanto, due settimane alla partenza è utopia, almeno per me! La realtà è che al momento tutto è sparso, devo raccogliere ogni cosa, soprattutto il coraggio e partire.

Almost Peace | Lampada da tavolo

CBNon sei nuovo alle fiere di settore, ma è innegabile che al  Salone Satellite venga riconosciuto il ruolo di “osservatorio ineguagliabile della creatività giovanile internazionale”: affermati designer contemporanei –  i Nendo, tra i più prolifici oggi- hanno debuttato lì. Come ti stai preparando a questo appuntamento e, soprattutto, ci anticipi cosa presenterai?

FF – Senz’altro la vetrina del Salone Satellite è, ad oggi, una delle più importanti al mondo. Lo confermano le dure selezioni per l’accesso, la forte richiesta di partecipazione, la grande visibilità garantita da stampa e media. Pensa che sto lavorando a questo progetto da Giugno 2011, data di apertura delle selezioni. Da allora, o meglio dalla mia ammissione, ho ricercato un tema che potesse caratterizzare il mio piccolo box e legare tra loro gli oggetti presentati. Così, ispirato dal concept di quest’anno, “Design&tecnology“, ho deciso di rappresentare l’EVOLUZIONE DELLA COMUNICAZIONE attraverso un grande tavolino – ibiG -che alimenta apparecchi tecnologici, come iphone&ibook, mediante prese usb situate in una parte cava.  Ovvero, ho paragonato il tavolino al fuoco intorno al quale si parlava tra ragazzi, magari con una chitarra in mano, e la tecnologia (quindi le prese usb) al nuovo linguaggio comunicativo. A fare da contorno a questa situazione ci saranno anche il lampadario Zeus, la lampada da terra ZeusT, la lampada da tavolo Almost Peace e Orolo, un orologio da parete, simbolo del passare del tempo.

ZeusT | Lampada da terra

Zeus | Lampadario

CB Le 3 tappe più significative del tuo percorso fin qui.

FF – Senz’altro l’incontro con i designer e architetti Marta Laudani – Marco Romanelli (2005), con i quali ancora oggi collaboro, la prima visita a Milano in occasione del Salone del Mobile (2006) e il primo posto al concorso e-design “Arredamento e tecnologia dell’informazione” (2011).

iBi | tavolino | Progetto vincitore del concorso “Arredamento e tecnologia dell’informazione” | anno 2011

CB Sia con “Orolo” sia con “iBi”, progetto con il quale nel 2011 hai vinto il concorso dedicato a Rosario Messina, fondatore di Flou, un oggetto immediatamente riconoscibile – nel primo caso un orologio, nel secondo un tavolo – è chiamato ad assolvere a più funzioni. Questo è un filone progettuale nel quale intendi perfezionarti?

FF – Certamente si! La polifunzionalità e la trasformabilità di un oggetto mi hanno sempre incuriosito e mi stimolano soprattutto oggi, in un epoca in cui molto è già stato inventato e si cerca di dare nuova anima agli oggetti.

ibiG | tavolino

Lampada da tavolo Almost Peace sul tavolo ibiG+ tavolino iBi | Backstage Salone Satellite 2012

iBi | Backstage Salone Satellite 2012

CBCon le lampade “Almost peace” e “Zeus” hai compiuto una scelta precisa, cromatica e stilistica, a favore del colore bianco e di linee più pure. Sono due prodotti che segnano l’avvio di una ricerca specifica o li consideri passaggi intermedi?

FF – Non so se definirli passaggi intermedi, la mia ricerca quotidiana è legata all’eleganza, alla funzionalità e all’espressività degli oggetti: li vesto di bianco quando voglio esaltarne la forma, li coloro quando voglio valorizzarne l’anima. Spesso paragono questo alla visione di un corpo nudo, perfetto, e allo stesso con gli abito addosso: il corpo è il medesimo, vengono solo messi in luce diversi aspetti.

Wassily block | libreria pensile

CB Un ringraziamento.

FF – Colgo questa occasione per ringraziare DEVOTO ARREDAMENTI per la prototipazione di iBi, iBiG e Orolo e IRONTECH SRL per la prototipazione di ZEUS, sia il lampadario che lampada da terra.

CB Una cosabella.

FF – Una giornata di sole.

Orolo | Orologio appendiabiti

Filippo Francescangeli architecture&design: dal 17 al 22 aprile 2012 –  Salone Internazionale del Mobile | Salone Satellite – Padiglione 22-24, stand A19 | Fiera Milano, Rho (Mi)