Con l’apertura, entro la fine dell’anno, della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli del duo svizzero duo Herzog & De Meuron il fronte dell’architettura contemporanea mette a segno a Milano un passo decisivo. In questi ultimi anni, non solo per l’effetto trainante di Expo 2015, il capoluogo lombardo ha intrapreso una fase espansiva, con l’avvio di importanti cantieri destinati a ridefinire i nuovi ambienti di lavori, le strutture sanitarie, i luoghi della socialità, gli spazi a vocazione culturale. Accanto ai complessi in crescita sotto gli occhi di tutti, Milano ha conquistato un primato a livello nazionale, solo in apparenza meno eclatante. Con 470 startup censite nel 2014 (fonte: indagine Unioncamere), la città costituisce “il primo laboratorio nazionale” sul fronte dell’innovazione; a seguire, Roma, Torino, Trento e Napoli. Molto nutrita è la presenza di incubatori sociali, che in alcuni casi hanno ottenuto la partecipazione di partner istituzionali e pubblici. Milano è la capofila italiana di una nuova forma di imprenditoria, con conseguenze che si riflettono esplicitamente sul fronte architettonico e urbano, anche attraverso il reimpiego produttivo di spazi per lungo tempo in condizione di sottoutilizzo o abbandono. Un trend che dimostra come l’innovazione possa favorire uno slancio in termini di inclusione sociale, estendendo la gamma dei servizi disponibili al di là dei limiti tradizionali e ben oltre i territori più battuti. Tra i numerosi luoghi che incarnano questa vocazione, ecco tre casi esemplari e distinti. Con una new entry sul fronte hospitality che attesta l’aria che si respira in città.

BASE Milano, così è rinata l’ex Ansaldo

Merita di essere annoverata tra gli eventi più attesi in città nel corso del 2016, l’apertura di BASE Milano, luogo nato “per innovare il rapporto tra cultura ed economia, futuro e quotidianità, tra democrazia, benessere ed economia della conoscenza, tra innovazione sociale e sviluppo”. Inaugurato lo scorso 30 marzo, occupa una superficie di 6mila mq nella sede storica dell’Ansaldo, nel cuore di Zona Tortona. Oggetto di un processo di riqualificazione condotto da Comune di Milano, Arci Milano, Avanzi, esterni, h+, Make a Cube³, al proprio interno ospita un co-working, laboratori, un bar e la foresteria-residenza casaBASE, recentemente inaugurata

Dove: Milano, Via Bergognone, 34
Contatti: base.milano.it | Facebook | Twitter | Instagram

PIANO C, dove il lavoro incontra le donne

Con 19 postazioni destinate al coworking, 6 sale riunioni disponibili ad ore e dotate di tutti i dispositivi d’avanguardia, un’accessoriata area cucina, uno spazio verde in cui concedersi qualche momento di relax – con poltrone e pubblicazioni per il book crossing – e un ambiente riservato, da impiegare per telefonate importanti, Piano C è una realtà concepite per rispondere alle esigenze delle donne lavoratrici. Il plus? Un’area “salvatempo” di 30 metri quadri a misura di bambino, dove i più piccoli sono accolti negli stessi orari di apertura del co-working, indipendentemente dall’età. Il progetto è stato reso possibile anche grazie una campagna sul portale Eppela.

Dove: Milano, Via Simone D’Orsenigo, 18
Contatti: pianoc.it | Facebook | Twitter | LinkedIn | YouTube

Smart City Lab, il nuovo incubatore d’imprese di Milano

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Lo “Smart City Lab” funzionerà come incubazione di impresa, con attività di didattica, tutorship, mentorship e accesso agli investitori; inoltre punterà a catalizzare tutte quelle iniziative di promozione, divulgazione e sensibilizzazione legate alla smart city. A Milano, in via Ripamonti 88. (Foto da milanosmartcity.org)

Nel sito originariamente occupato dagli stabilimenti della Pirelli, in un’area di circa 4000 mq, sta venendo alla luce un’ambiziosa realtà alla cui realizzazione concorrono anche finanziamenti del Ministero dello Sviluppo Economico. Gli ambienti di Smart City Lab saranno finalizzati ad offrire supporto ad iniziative imprenditoriali direttamente connesse con i temi delle smart city, nelle sue molteplici accezioni: economia, governance, energia, sostenibilità ambientale, mobilità, qualità della vita e del capitale umano. All’interno sono previsti co-working, sale conferenze e uno spazio espositivo da utilizzare per la presentazione di tecnologie d’avanguardia. La consegna della struttura, che si candida a divenire anche il luogo d’incontro privilegiato per incontri tra gli addetti del settore, è attesa per il prossimo biennio.

Dove: Milano, Via Ripamonti, 88
Contatti: milanosmartcity.org

casaBASE, tra residenza d’artista e foresteria

Prenotabile da inizio ottobre, casaBASE è “un posto dove dormire, studiare, scambiare idee, concentrarsi, divagare, conversare, creare, a contatto con la comunità creativa di BASE Milano”. Il progetto di interior design formato da h+, tra i partner fondatori di BASE Milano -, si innesta sulla commistione di stili, con frequenti cambi di registro. Pezzi di modernariato anni Cinquanta/Sessanta si affiancano ad arredi messi a disposizione da VITRA; arredi di fattura artigianale, concepiti da Mezzo Atelier e da Leftover nella falegnameria residente di BASE Milano, si accompagnano all’impiego audace del colore, come testimonia il giallo shocking scelto per il corridoio verso le scale di emergenza.

Dove: Milano, Via Bergognone, 34
Prezzi: Da 35 a 125 euro.
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