spacebuster

Trasparenze metropolitane.

È successo a New York per nove sere consecutive, un paio di primavere fa. Lo Spacebuster, una struttura mobile gonfiabile ed espandibile, ha viaggiato tra Manhattan e Brooklyn, proponendosi come “rifugio” translucido per iniziative ed eventi. Progettata dal team di architetti di Raumlabor Berlin e commissionata dalla Store Front News, lo Spacebuster è un padiglione temporaneo che, emergendo dal furgone contenitore, si espande, occupando cavalcavia, piazze, parchi e varie destinazioni urbane.

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Photo credits: Alan Tansey

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Photo credits: Christoph Franz

Dal retro del furgone, la membrana trasparente si allarga fino a poter ospitare un massimo di 80 persone: alla “bolla” si accede tramite la portiera del passeggero del furgone. La pressione interna viene mantenuta costante attraverso un ventilatore. Grazie alle caratteristiche materiche, lo Spacebuster è in grado di adattare la sua forma a quanto presente tutto intorno, senza coprirlo o annullarlo: tutto resta ben percepibile, senza effetti di straniamento.

Numerosi gli allestimenti che sono stati proposti all’interno dello Spacebuster, in base alla tipologia di iniziativa ospitata: cene, conferenze, proiezioni, party ed anche “meta riflessioni” che hanno avuto come oggetto lo sviluppo di analoghi ambienti, in grado di promuovere eventi anche in aree normalmente estranee ai circuiti culturali.

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Photo credits: Alan Tansey

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Photo credits: Christoph Franz

Thanks to: raumlaborberlin

Photo credits: Christoph Franz and Alan Tansey