Avevamo fatto un patto nel 2017: prese come siamo dalla scoperta del mondo e di nuove mete ci dimentichiamo regolarmente delle località più vicine e dei cari panorami italiani che diamo troppo per scontati. Il patto torna anche nel 2018: dopo ogni viaggio ai confini della terra vi toccherà visitare una località italiana. Andata anche per quest’anno?

Se avete bisogno di spunti le guide belle sono fatte apposta per decidere una fuga di qualche giorno, una gita mordi e fuggi senza perdere proprio niente delle più belle città italiane. Se, invece, amate l’improvvisazione facciamo una prova insieme e andiamo a Palermo, la sontuosa capitale italiana della cultura 2018.

E questo viaggio virtuale lo iniziamo con tutti i crismi: monitoriamo arrivi e partenze del porto di Palermo in tempo reale e prenotiamo il primo traghetto per partire.

Palermo tra cultura e eventi

Come dicevamo Palermo è la capitale della cultura del 2018, questo significa in 365 giorni, in città, si svolgeranno ben 783 eventi (per ora) di cinema, arte, musica tra mostre, incontri, convegni e attività per i ragazzi delle scuole. Nel sito ufficiale c’è un calendario preciso da consultare giorno per giorno.

Per Palermo è l’occasione di mostrare tutto il potenziale delle proprie risorse culturali e per la Sicilia intera di stringersi intorno al proprio capoluogo, anche perché, diciamoci la verità, chi è che arriva fino a Palermo e poi non vuole farsi un giro on the road per le strade della Sicilia?

Tra gli appuntamenti più importanti di questo anno di cultura ci sarà la mostra dedicata ad Antonello da Messina a Palazzo Abatellis, la grande danza al teatro Massimo, la mostra sinottica sul Genio, aperta fino al 31/12 nel Palazzo delle Aquile e Aga Khan Trust for Culture (AKTC) che proprio a Palermo – il 2 marzo per l’esattezza – presenterà il progetto per la ricostruzione del Souq, la moschea e il minareto di Aleppo in anteprima mondiale.

Ogni elemento concorre ad una visione chiara: lanciare un messaggio di “pace, legalità, solidarietà e partecipazione”.

La città da esplorare

Nella pausa tra un evento e l’altro un giro alla scoperta dell’architettura e i tesori della città è obbligatorio. Prima tappa la Cattedrale di Palermo, la chiesa che più di tutte racconta la storia della città col suo mix di stili ed elementi architettonici, patrimonio dell’UNESCO dal 2015. E poi una camminata veloce di 10 minuti appena sotto il sole caldo della città per arrivare al Palazzo dei Normanni, la più antica residenza reale nell’intera Europa, e al suo interno gli ori e le scene mosaicate della cappella Palatina. Rimaniamo ancora in epoca Normanna visitando San Giovanni degli Eremiti, simbolo della città e monumento medievale di altissimo prestigio.

Risale alla fine dell’ottocento, invece, il Teatro Massimo dell’architetto palermitano Giovan Battista Basile, imponente con il suo colonnato sulla lunga scalinata che poi rivela il cuore liberty unico.

Una chicca non frequentata dal turismo di massa? Il mercato dell’antiquariato di Piazza Marina, meno conosciuto rispetto ai più noti Ballarò e Vucciria, ma suggestivo e ricco di tesori.

Il mare di Palermo

È impossibile salutare Palermo senza aver visto il mare, perciò ci lasciamo così, in una camminata ideale che facciamo insieme sul lungomare Cristoforo Colombo che collega Palermo all’aeroporto, respirando aria di mare, mangiando pane e panelle, e scorgendo i capolavori di street art che fanno parte del progetto di riqualificazione del posto. Un museo a cielo aperto, un progetto di decoro urbano che ha come scopo la riscoperta di ciò che era stato abbandonato. Il riscatto dei paesaggi urbani è possibile e Palermo ne è testimone.