Meryl Streepness è la nuova rubrica di Cosebelle magazine. L’obiettivo e vedere (e rivedere) tutti i film con una delle nostre icone, Meryl Streep, per analizzarne i ruoli e i messaggi. Come in una sorta di rassegna, ma senza sale e poltroncine tutte attaccate, solo tanti divani sparsi per il globo – as usual con le Cber. Seguiteci, a rompere il ghiaccio tocca a The Hours.

The Hours

Regista: Stephen Daldry

Ruolo interpretato da Meryl Streep: Clarissa Vaughan

Anno: 2002
Il film è ambientato in un singolo giorno nella vita di tre donne diverse, in tre epoche diverse. Virginia Woolf, impegnata a scrivere “Mrs. Dalloway” nella sua casa di campagna in Inghilterra, una sorta di gabbia dorata, combatte con i suoi demoni personali e si strugge nella nostalgia per la vitalità di Londra. Laura Brown, una casalinga e madre nella Los Angeles degli anni cinquanta, è incinta del suo secondo figlio, e durante un’ordinaria giornata a casa si rende conto di non essere adeguata al suo ruolo, come se fosse un’attrice piazzata in una vita non sua. Clarissa Vaughan è una donna di successo nella New York di fine anni novanta, che passa la giornata ad organizzare una festa per il suo migliore amico Richard, gravemente malato di AIDS.

Perché ci piace The Hours
Meryl si prende il ruolo apparentemente più facile delle tre, quello della donna tutto sommato felice, con una vita ben organizzata, una partner e una figlia che ama, e tante risate. Ma l’attrice riesce a far emergere una Clarissa Vaughan più ragazzina, molto fragile, scossa dall’amore e la compassione per il suo amico di sempre gravemente malato, e insicura riguardo l’apparente frivolezza della sua vita. Un ritratto perfetto di quello che sta dietro la facciata della donna adulta e realizzata.

meryl streep the hours

Perché rivedere (o vedere) The Hours
Il film esplora in modo sensibile e delicato l’animo di tre donne giunte ad un bivio della loro vita. Quella che sembra una giornata normalissima si trasforma in qualcosa di eccezionale, per la complessità e profondità del vortice di emozioni provate da Virginia, Laura, e Clarissa. Il film è basato sull’omonimo romanzo di Michael Cunningham, un piccolo capolavoro di poesia in forma di prosa, vincitore del premio Pulitzer. Il libro va letto e riletto, il film visto e rivisto, per come entrambi affrontano con delicatezza la complessità di certi argomenti: la depressione, i sentimenti di inadeguatezza, i disagi rispetto al ruolo che la società impone, ma anche l’innocente bellezza degli amori platonici e irrealizzati che durano una vita intera.

Cosa ci ha colpito
Abbiamo notato che dev’essere stato un po’ un dilemma scegliere a chi regalare un Oscar tra le tre talentuosissime protagoniste. Alla fine è andato a Nicole Kidman, per il ruolo di Virginia.

Frase del cuore
“Mi ricordo che una mattina mi sono svegliata all’alba con dentro un grande senso di aspettativa, hai presente, no? Lo conosci, umh? E mi ricordo di aver pensato: ecco questo deve essere il preludio della felicità! Questo è solo l’inizio, ed ora in poi crescerà sempre di più… Non mi ha sfiorato l’idea che non fosse il preludio, era quella la felicità. Era quello il momento, era quello.” Clarissa Vaughan

Voto Merylstreepness: 10/10

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Illustrazione di copertina di Marta Bi.