Meryl Streepness è la nuova rubrica di Cosebelle magazine. L’obiettivo è vedere (e rivedere) tutti i film con una delle nostre icone, Meryl Streep, per analizzarne i ruoli e i messaggi. Come in una sorta di rassegna, ma senza sale e poltroncine tutte attaccate, solo tanti divani sparsi per il globo – as usual con le Cber. Seguiteci, oggi tocca a  È complicato.

È complicato (Titolo originale: It’s complicated)

Regista: Nancy Meyers

Ruolo interpretato da Meryl Streep: Jane Adler

Anno: 2009

Siamo a Santa Barbara, in California. Jane Adler, proprietaria di una pasticceria di successo, ha tre figli ormai grandi e una vita fatta di piccoli piaceri quotidiani: raccogliere fiori freschi dal proprio giardino, infornare le brioches fatte con le sue mani seguendo una ricetta imparata negli anni in cui viveva a Parigi e reinventare gli spazi della propria casa, ormai tutta sua. Da dieci anni, infatti, il padre dei suoi figli non è più suo marito bensì il compagno di una giovane donna nonché padre improvvisato del bambino viziato di lei. In occasione della laurea del figlio, però, Jane e l’ex marito, Jake (Alec Baldwin), si ritrovano a vivere una sorta di riavvicinamento che nessuno dei due poteva prevedere, tantomeno Adam (Steve Martin), l’architetto che sta lavorando alla ristrutturazione della casa di Jane che pare proprio l’uomo perfetto…

Perché ci piace È complicato
Il film si può descrivere come una semplice commedia sentimentale eppure ha così poco di banale. Indaga il mondo delle relazioni, ma in una fascia d’età che uno non se l’immagina bene, ovvero fra i 50-60 anni. Eppure in È complicato ci sono tutti gli ingredienti speciali di un travagliato amore adolescenziale: un lento e dolce innamoramento fra una bionda e un bullo dal cuore tenero il cui decorso viene interrotto da un terzo uomo che, il caso vuole, sia uno di quegli ex indimenticabili ed ex marito con cui la protagonista, la nostra Meryl, ha vissuto metà della sua vita creando e crescendo tre vite.

è complicato

Perché rivedere (o vedere) È complicato
Dal retrogusto decisamente non amaro, il film indaga sul costante dilemma fra passato e presente, sul voler a tutti i costi aggiustare ciò che ormai si è rotto da tempo, morendo dalla nostalgia di riavere un qualcosa che non potrà mai tornare. C’è tanta amarezza, in È complicato, ma anche tantissima voglia di tornare a vivere, a sorridere, a sporcarsi le mani con batticuori e parole dolci che, anche e soprattutto a 60 anni, fanno solletico allo spirito, portando una brezza delicata e primaverile che nemmeno nelle giornate più fresche di aprile si riesce a respirare. Insomma, in È complicato c’è la voglia, nonostante tutto, di rimettersi in gioco perché è soprattutto sbagliando che si impara a smettere di zoppicare e in ogni caso l’importante è non voler arrendersi mai.

Cosa ci ha colpito
La nostra Meryl è divisa fra due uomini ma prima di tutto è Jane, la donna che aspetta la serata con le amiche per spettegolare bevendo vino e la meravigliosa madre che da sola affronta i propri figli e il loro giudizio di persone ormai adulte.

Frase del cuore
“Nel mio bagno niente doppio lavandino, quello di lui non serve. (…) La verità è che nel bagno che ho ora ci sono due lavandini e a volte il secondo lavandino mi fa stare un po’ male” Jane Adler

Voto Merylstreepness: 8/10

è complicato

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