di ETHAN HAWKE, 2003 Casa editrice : MINIMUM FAX

Ah quanto ci piacciono le contaminazioni!

Scrittori che fanno gli attori, attori che fanno i cantanti, cantanti che fanno gli artisti, artisti che fanno i cantanti/attori/scrittori!

Niente è come sembra.

Vuoi mettere rispetto alla noia mortale di un cantante che fa il cantante o un attore che fa l’attore?

Mi viene da sbadigliare quasi come davanti ad Al Bano a Sanremo che canta di prostitute dal cuore puro.

In ogni caso il bell’Ethan non ci annoia mai. Infatti, oltre che recitare, scrive romanzi di successo.

L’ex Mr. Thurman nonché Giovane, carino e disoccupato ha fascino da vendere e lo dimostra in questa storia tutta americana di una semplicità quasi spiazzante se non fosse che solo le cose semplici sembrano quelle in grado di superare la prova del tempo.

La lettura scorre facile come le ruote sull’asfalto della Chevrolet Nova 370 che porta in viaggio Jimmy e Christy (il non plus ultra dei nomi made in U.S.A.), innamorati a fasi alterne, in attesa del loro primo figlio, diversi ma uguali nella difficoltà di prendersi la responsabilità del loro futuro.

I capitoli sono alternati, a segnare la profonda divergenza dei punti di vista dei due protagonisti: militare infantile superficiale e drogato lui, infermiera iper-controllata lei.

Sui loro destini incombe il peso di un determinismo che li schiaccia, inchiodandoli alla loro solitudine.

Hawke ha letto i grandi, su tutti il Salinger de Il giovane Holden e il Kerouac di Sulla strada.

Rende loro omaggio, senza peccare di presunzione, nella descrizione finale di una post-apocalittica New Orleans all’indomani di Mardi Gras.

Sarà proprio tra coriandoli sfioriti e maschere inquietanti che i due ragazzi decideranno il loro destino.