Non vi dimenticherete di ringraziare.

Passeggiare per le vie del Marais, tra frip-shop, profumo di crepes dolci e la primavera che offre nuove e fresche vegetazioni di bei ragazzi non è fortuna, ma routine parigina. La fortuna è incappare per caso in un posto magico come Merci, che chiamare concept store pare riduttivo.

Da fuori, grandi vetrate mostrano un tipico caffè francese dalle pareti piene di libri. Un caffè in una biblioteca.

Ci si rilassa, si beve un buon vino e si prende quello lì, in alto, con la copertina che ispira tanto perché non si capisce di cosa parli. Solo questo basterebbe per riempire la giornata, perché dopo il libro dalla bella copertina, arriva quello dal titolo azzeccato, poi un altro bicchiere, due chiacchiere e così via.

Ma poi, entrando, scopri che quello era solo l’inizio.

Il corridoio del caffè, stretto e semi-buio, porta a un’altra sala, enorme e luminosissima, dove sono esposti oggetti di ogni tipo, dalle fotografie e i quadri agli articoli da giardinaggio. Ed è proprio andando verso quella fotografia, che ci si accorge della scala. La scala che  porta in alto, è l’accesso a un altro spazio, semi-divino, quello dell’abbigliamento (Jerome Dreyfuss, Prairies de Paris, Isabelle Marant, Barbara Bui, Stella McCartney…).

Uscendo, un cortile interno di un palazzo d’epoca, vi accoglie con tavolini, caffè e una macchinina piena di cianfrusaglie usate, mascotte e simbolo del negozio.

Merci infatti, ideato dai due francesi fondatori del brand per bambini Bon Point, vuole essere un raccoglitore commerciale di beneficenza.

Tutti i profitti degli oggetti e i servizi ricavati da Merci, vengono evoluti come sostegno per i bambini più poveri nel mondo, specialmente nel Madagascar.

Proprio in questi giorni, Merci compie un anno, e i due ideatori ringraziano per il successo, affermando che senza i così tanti clienti, questo progetto non sarebbe possibile.

Merci a vous!

MERCI

111 boulevard Beaumarchais

75003 Paris.

http://www.merci-merci.com