Brixton Village e Leadenhall Market

Il tempo londinese, freddo e piovoso almeno per definizione, può essere l’ovvio motivo dietro i numerosi mercatini coperti che costellano la città. I notissimi Portobello, Camden Market, Bricklane, hanno tutti delle sezioni al chiuso, le cosiddette “arcades”.

I due posti belli che vi presento oggi sono esempi meno noti ma molto interessanti di questa tipologia, e potrebbero emblematicamente sintetizzare l’incontro-scontro tra due diverse anime, non solo di Londra ma di quello che un tempo era l’Impero Britannico.
Leadenhall Market, situato tra Gracechurch Street e Lime Street, ossia alle spalle di Monument e a pochi minuti da St Paul’s, apre le sue gallerie incrociate proprio nel centro nevralgico degli affari e della potenza economica inglese, nonchè sul sito del più antico insediamento della Londra d’epoca romana.

In uso fin dal medioevo, era in origine un mercato di carne e pollame, ma è ora un delizioso gioiello in stile ottocentesco, che ospita macellerie cosiddette di lusso e negozi di formaggi, ed è ingentilito da un fioraio, da negozi di abbigliamento ed oggettistica, caffè e ristorantini dove pranzano gli impiegati della City, e -se siete fortunati- un venditore ambulante di meringhe. Non a caso è location amata dai registi (vi sono state girate scene di Harry Potter e la pietra filosofale, Parnassus, Hereafter, e perfino un video degli Erasure). Ad avallare la raggiunta coolness, ci passerà la maratona delle prossime Olimpiadi.

Simile nella struttura architettonica ma molto diverso per atmosfera è il Brixton Village. Dimenticate la Brixton povera e rabbiosa della canzone dei Clash; da tempo la cattiva nomea di ghetto viene scalfita da una progressiva rinascita dell’intero quartiere.

Le strutture anni 30 di Brixton Village (già Granville Arcade) ne sono un esempio, mantenendo i meravigliosi colori e sapori del mercato popolare, caraibico, orientale, ma in una situazione di vitalità e ricchezza culturale tutt’altro che degradata o pericolosa. Giocate a scovare installazioni d’arte nascoste, e fermatevi senzameno a mangiare da Honest Burgers: onesti, belli, e buoni.