Frutto o ortaggio?

Se la scorsa settimana mangiavamo fiori, questa volta scopriamo un dolce e profumatissimo ortaggio che comunemente cataloghiamo come frutto.
Nell’antichità in effetti il melone non era così dolce come quello che troviamo sulle nostre tavole e lo si consumava in insalata condito con pepe e sale; oggi è protagonista di uno degli antipasti estivi più conosciuti, abbinato a del buon prosciutto dolce, ma potremmo ancora seguire i consigli di Alexandre Dumas e gustarlo a fine pasto con del buon Porto o del Madera.

E’ un frutto presente sia d’estate che d’inverno, con cultivar diverse che anche nel colore riflettono la loro propensione stagionale: dalla buccia verde e la polpa gialla troviamo il Gigante di Napoli sulle tradizionali tavole natalizie del sud; la polpa giallo-arancio dei retati o dei cantalupi ci trasmette la solarità dell’estate e aiuta la pelle e i capelli a rimanere sani, grazie al loro contenuto di provitamina A e beta-carotenoidi.
Un recente studio francese ha evidenziato anche le sue proprietà anti-stress e se aggiungiamo che è leggermente lassativo e diuretico, dolce ma povero di calorie e ricco di ferro, lo consiglierei a tutte le donne.

E’ una pianta molto prolifica, da un piccolissimo seme di melone possono nascere centinaia di frutti e se pensate che solo il 10% dei fiori diventa frutto… come deve essere profumato un campo di meloni?

Per non profumare invece tutto il contenuto del vostro frigorifero, racchiudetelo in un sacchetto di plastica e sceglietelo dall’odore e tastando le estremità, che non devono essere troppo dure.
Ma lo sapevate che annusando meloni al supermercato potreste imbattervi in Antonio Cabrini?