Se fosse una favola, dovrei necessariamente iniziare questo racconto con “C’era una volta”, ma, con mia immensa gioia da grande amante della famiglia reale inglese, si tratta piuttosto di una storia vera e a noi attualissima.

Con grande dispiacere di tutte le fan del figlio più giovane della cara Lady D e degli amanti della serie tv “Suits”, con una dichiarazione di Clarence House, quella del Principe Carlo e della Duchessa Camilla per intenderci, il principe Harry e Meghan Markle hanno annunciato a noi tutti il loro fidanzamento.

La notizia era nell’aria da tempo e da diversi giorni una serie di interessanti indizi giravano per il web: non solo il primo ministro Theresa May sembrava aver liberato da ogni impegno la propria agenda il giorno dell’ipotetico annuncio, ma la stessa Meghan è stata avvistata scortata da alcuni bodyguards durante una visita alla Metropolitan Police’s protection unit – rito di passaggio necessario quando entri a far parte della famiglia reale, nonchè i passaporti dei suoi cani riportavano come indirizzo lo stesso del bel principe inglese presso Kensington Palace.

Di lui sappiamo tutto: un documentario dell’emittente inglese iTv per la celebrazione dei suoi 30 anni racconta un Harry molto diverso dal fratello William, particolarmente affine alla madre e alle attività umanitarie che seguiva, con un passato libertino poi superato con una segretissima partecipazione all’esercito inglese in Afghanistan e una serie di iniziative.

Di lei invece hanno detto di tutto, ma con certezza possiamo dirvi che Meghan Markle è un'(ex) attrice americana, nota al piccolo schermo per la serie tv “Suits”, e filantropa, figlia di un produttore televisivo, Thomas Markle, e di un’insegnante di yoga ed assistente sociale, Doria Radlan. In numerose occasioni, Meghan racconta i suoi inizi da femminista, come ama definirsi, attraverso lunghe lettere infiammate che all’età di 11 anni spediva all’allora first lady Hillary Clinton per denunciare spot pubblicitari sessisti. Coltivando queste spinte sociali, è ben presto diventata ambasciatrice della campagna canadese World Vision Clean Water e collaboratrice delle Nazioni Unite.

Quello che invece i media hanno tenuto a sottolineare e far rimbalzare da una parte all’altra del web è che il colore della sua pelle non è esattamente quello che ci si aspetterebbe accanto ad un principe appartenente ad una delle famiglie più conservatrici del momento e qualche testata è arrivata a parlare quasi di contaminazione della linea reale, per poi risollevarsi attraverso ricerche che la vedono discendente da un barone piuttosto in voga durante gli anni di Enrico VIII. Ad aggiungere il carico da dodici, si uniscono anche il precedente marito, Trevor Engelson, che, in quanto produttore televisivo, ha ricevuto il via libera per la produzione di una serie dedicata alla sua vita personale, mentre una delle sorellastre, già allontanata dalla famiglia, aspira a vendere numerose copie di un libro  che vuole raccontare la vera Meghan.

Proprio in questa miscellanea di commenti razziali e pettegolezzi, si nota già un primo segno di cambiamento della famiglia reale, che, forse grazie alla spinta di uno dei diretti interessati, non tarda a emettere un comunicato nel quale si vuole tutelare la privacy della futura consorte del principe. Corrispondenti reali e giornalisti rimangono tutti a bocca aperta dall’evento, che lascia intravedere uno spiraglio dopo un passato ben più rigido.

Ricordate la bravissima Vanessa Kirby, nei panni della principessa Margaret nella serie tv The Crown, mentre si strappa i capelli per l’impossibilità di non poter sposare l’amato scudiero reale, Peter Townsend, in quanto divorziato? Bene, avrete dunque di certo notato anche voi che dunque la scelta di permettere a Harry di sposare Meghan non era certamente così scontata. Ad aprire le danze su questo scottante tema era stato negli anni ’30 lo zio dell’attuale regina, Edoardo, principe di Galles e poi re con il nome di Edoardo VIII, che abdicò pur di sposare l’americana Wallis Simpson e non fu certamente l’unico, oltre a Margaret, a fare i conti con le regole della Chiesa di Inghilterra e la rigidità della famiglia reale. Solo nel 2002 una Sentenza del Sinodo Generale concede il matrimonio ai divorziati, permettendo così alla nostra neo coppia di poter suggellare il loro amore nel mese di Maggio presso la cappella di San Giorgio all’interno del castello di Windsor.

E proprio a proposito di amore, nessuno di noi può negare di essersi particolarmente sciolto durante la prima intervista congiunta dei due futuri sposi concessa alla BBC, dove un’entusiasta Markle, avvinghiata alla mano di lui, racconta di una proposta semplice e romantica con un anello dal significato particolare: la pietra centrale proviene difatti dal Botswana, luogo di uno dei primi viaggi assieme e del 36esimo compleanno di lei, mentre le due pietre laterali provengono dalla collezione di un’assente importante, Lady D. Dopo aver conquistato suocero, suocera, cognata e cognato, a quanto pare anche la regina e i suoi corgie sembrano convinti del nuovo acquisto della famiglia reale, che ha già tranquillizzato i propri sudditi, specificando che il matrimonio verrà da loro interamente pagato.

 

Lei sembra a suo agio, decisamente molto più di lui, che non rinuncia davanti ai fotografi di nascondere come suo solito una parte della mano sotto la giacca, come volersi difendere da una grande invasione della propria privacy ed in parte anche memore di come quella stessa invasione aveva già precedentemente segnato la vita della madre. Ci tiene difatti a ribadirlo durante l’intervista: una delle prime cose sulla quale si sono confrontati i due è proprio la preparazione mentale necessaria da parte di Meghan a reggere tutto quello che verrà, sotto forma di etichetta reale e di pressione mediatica esterna, che lei sembra però sopportare senza grandi difficoltà, merito della sua precedente carriera.

La Markle, come vi avevo fatto intuire diverse righe sopra, ha infatti deciso di abbandonare la sua carriera, la sua vita, il suo paese per amore, dedicandosi esclusivamente al loro rapporto e agli impegni istituzionali ed umanitari che siamo tutti certi li vedranno protagonisti ben presto, a partire dal primo a Nottingham tra qualche giorno.

Bisogna dunque riconoscerle del coraggio perchè, da un punto di vista prettamente pratico, le è stato chiesto di mettere da parte tutto ciò che aveva ottenuto con le proprie forze e capacità, per rappresentare una famiglia che in molti aspetti ha molto da imparare sulle cause che lei stessa combatte.

Mossa da quel grande sentimento d’amore che esprime in questi giorni con grandi sorrisi e gesti, spero sia in grado di far sì che i sentimenti non diventino più importanti dei propri principi, che si armi di quella stessa pazienza e caparbietà che sottolinea spesso di avere per poter “spolverare” un’istituzione storica da una serie di rigidità che l’hanno sempre distanziata in maniera abissale dai propri sudditi, che ci sia cambiamento nelle sue parole e non nei suoi abiti o gioielli indossati per le grandi occasioni, che sia Meghan, prima ancora di Duchessa di Sussex, come ci si aspetta verrà investita successivamente al lieto evento. Perché ancor prima di un principe ed un’attrice, a sposarsi sono un uomo e una donna, nulla di più.