di Barry Jenkins .

Vi siete mai svegliati il primo di Gennaio nel letto di un tizio che da sbronze vi sembrava essere una buona idea e la mattina dopo vi rammenta solo quanto siate impreparate ad affrontare un nuovo anno?

E’ quello che succede alla protagonista dell’opera prima di Barry Jenkins, presentata in America nel 2008.

Non (ancora) doppiato in italiano questo mediometraggio di 88 minuti ci porta a pedalare in una grandiosa San Francisco in bianco e nero alla doppia velocità della bicicletta a scatto fisso di lui (Wyatt Cenac) e alla comoda city bike di lei (Tracy Heggings). Due modi diversi di pensare le due ruote che si accompagnano a due differenti visioni dell’essere un indie afroamericano nella bianca e borghese città della California.

Oltre ad aver fatto incetta di nomination all’Independent Spirit Award nel 2009 questo film ha il pregio di accarezzare con tocco delicato temi impegnativi come la diversità, l’integrazione, il tradimento e l’amore sapientemente distillati nelle 24 ore post risveglio che i due protagonisti decideranno di passare insieme.

Un film intelligente e delicato come una ninnananna.

Dal momento che poi questa ninnananna ce la suonano Tom Waits, Casiotone for the painfully alone, Oh No!Oh My! e Au Revoir Simone dopo si fanno sogni più belli.