Il seguito.

Dopo tre mesi a Milano, gli artisti di Via Farini presentano oggi il loro lavoro. Uno di questi è Matthew Stone, che ho intervistato all’inizio di quest anno, quando era appena arrivato a Milano e si stava preparando per questa mostra. Oggi abbiamo fatto quattro chiacchiere sul suo ultimo lavoro.

CB – Abbiamo parlato del tuo lavoro qualche mese fa. Come ti sembra adesso? Sei riuscito a realizzare ciò che volevi?

MS – Sì, credo di sì. Le sculture di carta che ti ho mostrato l’ultima volta hanno ispirato il lavoro che mostro oggi.

CB – Perché usi così tanti colori pastello?

MS – Mi suona un po’ stupido parlare di sviluppi nel mio lavoro basati sul colore; volevo solo liberarmi dell’approccio monocromatico che stavo usando da un po’ di tempo e giocare di più con i colori. Voglio creare qualcosa che sia potente senza cadere sulla violenza. È difficile farlo senza sembrare “finto”, magari sembrerà privo di immaginazione usare colori soft in relazione a questo, ma in un certo modo voglio rendere chiaro il mio intento.

CB – Ma tu stai fisicamente tagliando e piegando immagini di corpi di persone; pensi che questo possa essere ritratto come violento?

MS – Non la penso in questo modo. Per me il piegare è un modo per noi di razionalizzare il comportamento umano; i tagli geometrici e le pieghe sono artificiali e in conflitto con la morbidità dei corpi. Mi piace anche il fatto che le immagini sono obbligate a muoversi attraverso le dimensioni, tra un piano bidimensionale e una forma tridimensionale.

CB – Dove ti piacerebbe vedere il tuo lavoro, al di fuori di una galleria?

MS – Non metto tutto quello che faccio in una galleria. Mentre ero qui ho fatto un video musicale per S.C.U.M. e musica per Gareth Pugh. Penso sia importante fare mostre nelle gallerie perché è un ambiente predisposto ai lavori. Ma anche mettendo il mio lavoro all’interno della pop culture non penso che si tratti di pop art. Perché piuttosto che commentare i meccanismi della pop culture attraverso il mio lavoro, lascio che il lavoro esista all’interno di quel contesto.

CB – Lasci Milano questo week-end. Cosa ti mancherà?

MS . La qualità della vita. Il cibo buono ed economico e le persone.