Non sempre è possibile considerare le ragioni che conducono alla nascita di un nuovo edificio dei “nobili intenti. E questo soprattutto qui, in Italia, dove l’idea della costruzione come “leva” per risollevare l’economia del Paese continua a partorire bifamiliari di dubbio gusto (raramenti rispondenti a esigenze abitative), supermercati nati per chiudere e un angosciante incremento del brutto, a cui, da nord a sud, sembra impossibile sottrarsi.

Oggi però vi racconto un’altra storia.

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MAST, Bologna, un progetto di studio Labics

Protagonista di questa vicenda è una donna, l’imprenditrice Isabella Seràgnoli, Presidente di Coesia Group, una grande azienda attiva nel settore delle macchine automatiche avanzate e della meccanica di precisione; con sede a Bologna, la società è fortemente presente all’estero. Proprio a lei si deve la nascita di MAST – Manifattura di Arte, Sperimentazione e Tecnologia, un nuovo complesso, situato nel capoluogo emiliano, cui è affidato il compito di fare da “ponte fra l’impresa e la comunità di cui fa parte“,  in un rapporto di “osmosi, sul sentiero tracciato da Olivetti a Ivrea“.

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MAST, Bologna: in primo piano l’opera di Mark Di Suvero

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MAST, Bologna: vista di notte dell’ auditorium

Progettato dagli architetti Maria Claudia Clemente e Francesco Isidori del romano Studio Labics, vincitori di un concorso indetto dalla committenza nel 2005, MAST è un centro polifunzionale, nel quale convivono funzioni riservate a quanti lavorano in Coesia (il ristorante aziendale, un nido per i figli dei dipendenti, una zona wellness, un’accademia per la formazione costante) e servizi destinati alla collettività. E proprio per sollecitare la cittadinanza ad avvicinarsi a questa realtà  sono state realizzate due rampe pedonali all’aperto: un segno architettonico preciso, scelto per attivare una connessione senza filtri con gli spazi “pubblici” dell’edificio, ovvero l’auditorium,  l’area expo e la caffetteria. A caratterizzare l’intero intervento sono dei volumi netti, contraddistinti da estese vetrate e finiture in acciaio, anche in aggetto.

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Un momento dell’inaugurazione di MAST, Bologna 4 ottobre 2013

A poco meno di 4 mesi dall’inaugurazione, MAST ha già promosso la prima edizione della Biennale FOTO/INDUSTRIA, rendendo la connessione con Bologna un fatto evidente attraverso un allestimento per metà sviluppato in situ e per metà itinerante, in 10 luoghi simbolo della città.  Inoltre, in concomitanza con la settimana bolognese dedicata all’arte contemporanea,  protagonista del nostro report, ha preso il via la mostra fotografica “Mondi dell’Industria“; a  cura di Urs Stahel, presenta cinque sezioni tematiche (il ritratto dei lavoratori, l’immagine del paesaggio industrialeil teatro della produzione industrialela visibilità rispetto all’invisibilità energia, trasporti e comunicazioni) con cui si intende indagare l’evoluzione dei luoghi della produzione, dalla loro origine ad oggi.

Un assaggio delle fotografie esposte è disponibile nella nostra gallery:

 

MAST
via Speranza, 42 40133 Bologna – La mostra è aperta fino al 30 marzo 2014, dal martedì al sabato, dalle  10.00 alle 19.