La più facile. Giuro.

Ho sempre avuto un po’ di timore nei confronti della marmellata. Troppo dolce troppo acidula troppo liquida troppo densa. Insomma, non me la sono mai sentita. Ma con l’arrivo di ingenti quantità di kiwi rischiavo di buttare tutta la frutta per inutilizzo. E questo, rispetto al timore del risultato, è ancora più spaventoso.

Quindi ho preso il coraggio a due mani e ho deciso di spelare tutti quei kiwi (che poi i kiwi bio sono molto più pelosi e ovali di quelli non bio) e darmi alla mia prima marmellata di kiwi.

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Ingredienti (per 2 vasetti da 500gr)

750gr di kiwi già sbucciati e puliti
375gr di zucchero
20gr di pectina (o 140gr di pectina naturale)

Tagliamo i kiwi a pezzi e passiamoli con il passaverdure (no, non possiamo frullarli col minipimer, vanno passati col passaverdure). Non sono tanto i semini che dobbiamo eliminare quanto la parte bianca interna dei kiwi meno maturi che risulta molto dura.

La polpa che è rimasta nel passaverdure è ottima, dobbiamo solo eliminare -appunto- le eventuali venature bianche dure. Togliamole e uniamo il succo che si è creato e la polpa.

Uniamo a freddo lo zucchero, la pectina e i kiwi. Cuociamo a fuoco vivo continuando a girare. A cinque minuti dal bollore facciamo raffreddare parte della marmellata su un piatto inclinato. Se la consistenza è quella che vogliamo togliamo dal fuoco e invasettiamo subito colmando fino all’orlo due vasetti da 500gr precedentemente sterilizzati in acqua bollente.

Rovesciamo immediatamente i vasetti per creare il sottovuoto, dopo 10 minuti rigiriamo e teniamo per 24 ore in credenza prima di consumare.

La marmellata è pronta (ed è buona, ho vinto!).

Se i kiwi che avete sono molto maturi potete aggiungere il succo di mezzo limone per aumentarne l’acidità. Io avevo dei kiwi indietro di maturazione e ho preferito lasciare che si equilibrassero da soli i sapori. Ho fatto bene. Questa volta ho un po’ imbrogliato, recuperando la pectina del supermercato. Ma ora voglio farla in casa con le bucce di mela. Uno scarto in meno che diventa utile in cucina, come insegna Lisa Casali. Tanto ormai, il timore delle marmellate non c’è più!

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