Aprile – Maggio 2011

Olanda portatrice di rigore e dell’amore per il colore, meglio se color blocking, proprio come accade con Mark Magazine e il numero di Aprile/Maggio. Copertina grigio metal e giallo fluorescente con costola magenta, un tripudio di colori e una citazione di Julie D.Taylor (If you want to control exactly what’s said about you, try advertising).

All’interno un numero sconsiderevolmente piacevole di progetti nuovi o al massimo recenti, esauriente quanto basta per non perdersi nel singolo lavoro ed avere invece la giusta carica per voltare pagina.

La mia rubrica preferita, Notice Board, pagine piene di progetti messi insieme per temi o colori, che si compongono come tanti piccoli quadri per spunti progettuali a portata di mano. Le immagini, in certi casi, sono molto più efficaci del testo.

E’ un numero con molti progetti legati all’abitazione, case unifamiliari, bifamiliari, ricostruzioni di housing block (Cut, Crop, Erase, Fill), molto Giappone e Asia in generale, molto Nord Europa (ormai traino di qualsiasi settore).

Ma Mark non si occupa soltanto di nuove e costosissime costruzioni, e fra gli articoli più curiosi e interessanti ci sono le sculture temporanee e low-cost dei berlinesi Kobberling e Kaltwasser, così come la casa artistica di Pedro Gadanho e lo Zebra Bar di 3Gatti.

Sfogliandolo, oltre al profumo della stampa, colpisce l’armonia della grafica e l’attenzione per le immagini: Mark è per tutti.

Quì l’elenco completo degli articoli di questo numero: AAT + MAKOTO YOKOMIZO TOKYO – KÖBBERLING/KALTWASSER BERLIN – UNSTUDIO CHEONAN – SUPPOSE HIROSHIMA – CARLOS CASANUEVA – PINAR DE CASTELLANOS – AIRES MATEUS LEIRIA – SUN JIWEI JIADING – JULIE D. TAYLOR LOS ANGELES – STEFAN FORSTER FRANKFURT – MEIXNER SCHLÜTER WENDT FRANKFURT – EM2N WINTERTHUR – JOHN ENGLISH LOS ANGELES – LETTER FROM WESTON-SUPER-MARE