Il motto più comune per tutti gli abitanti della capitale spagnola quando parlano della loro città è da Madrid al cielo. Diverse le interpretazioni: per molti si riferisce agli stati d’animo che questa città è capace di ispirare, per altri la mente corre ai grattacieli costruiti di recente, che paiono voler toccare il cielo con un dito, per altri ancora è lo slogan usato nel 1992 per celebrare la proclamazione di Madrid quale capitale della cultura europea. Per i più cinici può essere un saggio promemoria del tipo: non guardare in basso, considerata la pattumiera riversa che soprattutto nelle prime ore dei weekend è la vera abitante della strada. Ad ogni modo, è innegabile che Madrid sia impregnata di un mood nostalgico in grado di stupire chiunque si aspetti la solita città metropolitana europea.

Per questo vi proponiamo una miniguida di Malasaña, quartiere apparentemente inflazionato, ma ricco in realtà di angoli nascosti dove vi consigliamo di perdervi, se capitate nella Capital.

[Colonna sonora consigliata: Chat Baker, Let’s get lost]

Chissà quante volte l’abbiamo nominata, canticchiando con Manu Chao me gusta Malasaña, me gustas tu… Il quartiere è la mecca per eccellenza di 30añeros hipster, grazie al brulicare di locali alternativi, nonché sinonimo di “notte” per chi vive o capita come turista a Madrid; ma nelle sue stradine ripide e strette è possibile imbattersi in piccole gioie, semplicemente passeggiando con il naso all’insù. Molti gli edifici dalle facciate uniche, quali un antico hotel di Calle Barco, ora in disuso, palazzine degli anni Settanta che hanno conservato un aspetto deliziosamente demodé, ma soprattutto i mercati rionali, che vi catapulteranno indietro di decine di anni.

Calle Barco Malasaña Madrid Cosebelle

CALLE BARCO – Credits: Fruhling Design

Malasaña Madrid Cosebelle

CALLE BARCO – Credits: Fruhling Design

Escher Docet Malasaña Madrid Cosebelle

ESCHER DOCET – Credits: Fruhling Design

Il Mercado de Sant Antòn, che una volta all’anno rispetta la tradizione e rende omaggio al protettore degli animali (con tanto di messe, mercati e processioni per cani, gatti, conigli&co) è un’esperienza unica per occhi e palato, con i suoi stand multicolor.
I patiti del vintage non potranno perdersi una puntatina in Calle Velarde, dove si concentrano nell’arco di pochi metri più di una decina di negozi originali di seconda mano, dove trovare di tutto e di più, dagli anni Ottanta in giù.

Retro city Malasaña Madrid Cosebelle

RETRO CITY – Credits: Fruhling Design

Il più particolare? Pulgas –‘pulci’- un corridoio strettissimo dove un’anziana signora interromperà il suo lavoro ad uncinetto per offrirvi un thé, mentre rovistate tra quadri, spille, bottoni e scarpe dei tempi che furono.

Pulgas Malasaña Madrid Cosebelle

PULGAS – Credits: Fruhling Design

Ma anche La Mona Checa, che recupera capi ed articoli vintage per riproporli sotto un allegro tendone da circo con cui è addobbato il sofitto del negozio.

La mona checa Malasaña Madrid Cosebelle

LA MONA CHECA – Credits: Fruhling Design

Non mancano proposte di design handmade, perfette per chi voglia portarsi a casa un articolo unico firmato da un nome emergente spagnolo o da una marca indipendente locale: oltre al famoso Mercado de Fuencarral, tre piani interamente dedicati a marche alternative di moda, vinili, scarpe ed accessori, ci sono molti negozietti per bambini come il Copperpot dove, oltre ad acquistare vestiti e giochi per gli under 10, ci si può imbattere in laboratori creativi per tutte le età.

Lolina Cafè Malasaña Madrid Cosebelle

LOLINA CAFE’ – Credits: Fruhling Design

E se avete bisogno di una pausa, gustatevi una fetta di torta alle carote fatta in casa al Lolina Cafè, interamente ispirato agli anni Sessanta con arredamenti e tappezzeria d’epoca; mentre per il pre-serata La realidad sarà perfetto per i nostalgici degli anni ’80 con il suo flipper ed una selezione di giocattoli del tempo che fu disposti sulle pareti.