Innamorarsi di una serie TV, recuperare puntate su puntate in eterne maratone sul divano e ritrovarsi stretti ad una grande famiglia di pazzi (detto con affetto, si intende) che come noi condividono l’ultima serie tra colpi di scena e slalom attenti tra gli spoiler. Questa volta sarà possibile farlo (quasi) in contemporanea con gli USA anche in Italia, grazie a una sorta di Netflix nostrano: Tim Vision.

Finisce in questi giorni, infatti, l’era di Mad Men, un “Pop-Cultural Phenomenon” più che una semplice serie tv. Ha ispirato linee di moda, libri di filosofia e persino di cucina: 92 episodi, 174 nominations e 66 premi tra i quali 4 Emmy Awards e 3 Golden Globes come Miglior Serie Originale. Mad men ha creato personaggi cult e un immaginario plasmato sulla storia reale degli Stati Uniti. Una agenzia pubblicitaria, la Sterling Cooper, e una prima serie ambientata negli anni ’60 americani pieni di sigarette, fumo, alcool, ma anche sessismo e adulterio. L’affascinante e tormentato Don Draper, interpretato magistralmente da Jon Hamm, l’ascesa di Peggy Olson, da segretaria a copywriter, la trasformazione di Betty Francis nella sua lotta costante contro la noia e la frustrazione di un ruolo nella società che non le appartiene; ma anche l’avvolgente e seduttiva Joan Holloway, manager impeccabile e lui, il capo, Roger Sterling, Silver Fox, fedifrago e sregolato.

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Mad Men è il ritratto di una generazione, del passato difficile della vincente America, nonché una riflessione complessa sulla vita, sull’amore, sul ruolo delle donne e sulle contraddizioni feroci di un’epoca lontana, eppure per certi versi ancora attuale. Lo ha dichiarato anche Jon Hamm, interrogato sul perché del successo di Mad Men: “È interessante perché è una serie abbastanza diversa da ciò che si trova in televisione; i temi e le storie sembrano familiari anche se si svolgono in un passato che la maggior parte del pubblico non ha vissuto in prima persona.”

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È arrivato il momento di dire addio a loro, i personaggi più longevi della serie, ma anche a tutta la rosa del complesso cast di Mad Men: la settima serie è la resa dei conti. Ma il saluto, per tutti i fan italiani, sarà in grande stile: niente più attese, le ultime 7 puntate di questo finale saranno disponibili dal 19 maggio, cioè due giorni dopo la messa in onda in America. Tutto questo grazie a Tim Vision il servizio anycast, cioè visibile dovunque e su qualunque dispositivo, che in anteprima esclusiva in Italia le trasmetterà doppiate.

Ma Mad Men è solo una delle serie presenti in esclusiva sul servizio Tim: per 5€ al mese, con primo mese ad 1€ solo per abbonamento online dal sito (cioè senza decoder), avrete la possibilità di godervi oltre 6.000 titoli tra serie TV, cartoni, cinema e documentari in qualsiasi momento. Bastano le vostre credenziali e un device su cui usarle, potete scegliere tra TV con decoder, una Smart TV, oppure uno smartphone o tablet tramite App, e niente potrà più separarvi dalle vostre serie preferite e loro, queste ultime ed emozionanti 7 puntate di Mad Men.

Ciao Don, ci mancherai tantissimo.

Buzzoole