La notte più assurda dell’anno

Il Capodanno è una di quelle situazioni in cui può succedere di tutto e se qualcosa può andare storto, di certo lo farà. Il cocktail emotivo in gioco è infatti micidiale, un mix di aspettative ingigantite da fiumi di alcol, parenti invadenti e amici fuori controllo, buio, trenini, musica a palla, senso di colpa se non si riesce a divertirsi, ore piccole, freddo, caldo e quantità di cibi over conditi che si piazzano sullo stomaco generando nervosismo.

La situazione perfetta per un film catastrofico. Questo è l’ultimo capodanno che siamo riusciti a passare senza blockbusters americani che mettono in scena la profezia dei Maya. Ricordatevi di quest’assenza perchè l’anno prossimo la rimpiangerete, fidatevi di me. Sarà un fiorire di asteroidi, alieni, cavalieri dell’apocalisse e morti che ritornano. E secondo me la profezia in origine era votata a far scomparire il cinema, oltre che il mondo. E soprattutto, se davvero deve finire il mondo, perchè dobbiamo anticiparci il disagio che questo comporterà sorbendocelo pure al cinema?Fateci pure scomparire dalla faccia della terra, non ho obiezioni, ma voglio gli stessi diritti dei dinosauri, beati loro che al cinema non erano obbligati ad andare.

Marco Risi, nell’ormai lontano 1998, fa uscire nelle sale un film assurdo e geniale, che non va a vedere nessuno e presto viene ritirato dalle sale. (Scommetto che a vedere i film sulla fine del mondo ci andranno invece, maledetti). Il film è tratto da un racconto di Nicolò Ammaniti e sembrava avere sulla carta tutte le credenziali per essere un successone. Gli attori più bravi del cinema italiano, tutti insieme appassionatamente: Alessandro Haber, Marco Giallini, Monica Bellucci (e pure nuda!), Claudio Santamaria (imberbe ma già provvisto dell’occhio da pesce lesso), Ricky Memphis, Adriano Pappalardo (Ricominciamoooo!), Beppe Fiorello, Giorgio Tirabassi…lo so c’è pure Iva Zanicchi, che la causa dell’insuccesso fosse dovuta alla sua presenza nel cast?La trama non ve la svelo, perchè è talmente fuori di testa e contorta e piena zeppa di personaggi surreali e allo stesso tempo epici, dai nomi improbabili come Mastino di Dio, o Ossadipesce, dialoghi memorabili che vale la pena che ve lo godiate tutto senza anticipazioni. Vi basti sapere che è un mix punk e psichedelico che riassume in un solo lungometraggio tutti i generi: pulp, splatter, dramma, commedia all’italiana, thriller, film d’azione e chi più ne ha più ne metta.

Che la notte più lunga dell’anno abbia inizio. Il boato che sentite non sono solo petardi. Maledetti Maya. Ah, dimenticavo, buon anno a tutti.