Andrea Sala

Il weekend lungo dell’arte contemporanea a Roma ha dato via libera all’apertura di moltissime mostre nelle varie gallerie della città, sempre pronte a regalare ottimi artisti agli occhi ingenui di chi proprio di arte non s’intende. E’ questo il mio caso, che memore dalla passeggiata dello scorso anno, ha preso la direzione della Federica Schiavo Gallery, per vedere L’ultima sigaretta di Andrea Sala.

Empire 140 225, 2011 – iron, ceppo di gré, crayon – installation, 45 x 225 x 208 cm / Empire 40 61, 2011 – steel, acrylic spray, painted wood – 61 x 40, 5 x 18,5 cm

Empire 97 134, 2011 – steel, acrylic spray, ceppo di gré – installation, 143 x 149 x 136 cm

La galleria presenta spesso il lavoro di artisti/scultori molto vicini al mondo architettonico. Sala si ispira a Piranesi, al suo spirito compositivo, mescolando elementi solidi e materiali primitivi per formare spazi e ambienti puri, semplici duri per le forme e allo stesso tempo dolci nei colori pastello.

Empire 130 245, 2011 – steel, iron, plaster, acrylic spray, ceppo di gré – installation, 55 x 200,5 x 245 cm / Strutture 2, 2011 – toulipier wood, plaster, watercolor – 116 x 76,5 x 3 cm

Strutture 1, 2011 – toulipier wood, plaster, watercolor, – 230 x 113 x 100 cm / Empire 97 134, 2011 – steel, acrylic spray, ceppo di gré – installation, 143 x 149 x 136 cm

L’ispirazione architettonica è nelle forme che guidano chi passeggia lentamente e con attenzione attraverso i pezzi di gre’, ferro, gesso e rame distibuiti nelle sale con composizioni semplici e dettagliate allo stesso tempo.

Non mi dite che non avete un pomeriggio libero fino a metà novembre, non vi crederei.

photo by Giorgio Benni – courtesy of Federica Schiavo Gallery, Roma