Di Julijonas Urbonas.

Questo è sicuramente il progetto più inquietante e sinistro che mi sia capitato di vedere negli ultimi tempi.

Julijonas Urbonas, lituano, matto tronco, ricercatore al Royal College of Art nel departimento di Design Interactions, appassionato di parchi di divertimento (una passione in questo caso particolarmente rilevante), per uno dei suoi progetti di ricerca ha voluto fare una riflessione sull’attuale problema dell’eutanasia, e su come poter offrire una morte umanaelegante e piacevole a chi desiderasse, per una ragione o per l’altra, terminare il proprio percorso terreno in maniera (e qui viene il bello) consapevole ed esaltante.

Come risposta alla questione, Julijonas ha progettato un Euthanasia Rollercoaster. Sì, esatto.

Brevemente (sul suo sito si possono trovare spiegazioni preoccupantemente esaustive su ogni aspetto del progetto), si tratta di un ottovolante gigantesco che, durante i 3 minuti e 20 secondi della corsa, attraverso una lenta salita di 500 metri e conseguente folle discesa a 100 metri al secondo, seguita da 7 giri completi uno dopo l’altro, infligge al corpo, provocando euforia ed eccitazione, un’accelerazione che arriva sino a 10 g, una forza centrifuga micidiale che impedisce al sangue – e quindi all’ossigeno – di arrivare al cervello, causando poco a poco la dipartita del soggetto, tra visione a tunnel, allucinazioni e perdita di coscienza.

Un progetto ancora virtuale e ipotetico, fortunatamente, ma senz’altro in linea con gli scopi del suo dipartimento: “usare il linguaggio del design per porre domande, ispirare, e provocare – e trasportare la nostra immaginazione in mondi paralleli, ma possibili.”

Cosa ne pensate, geniale o allucinante?