Un debut album con oltre 4 milioni di copie vendute in tutto il mondo, pubbicato a soli 16 anni. Pochissime persone possono vantare una premessa del genere. Lorde è una di queste. La ragazza prodigio neozelandese è tornata per dare un seguito al suo Pure Heroine (2013), disco d’esordio che l’ha portata al successo internazionale grazie a vere e proprie hit come Royals e Team. Se il secondo album è sempre il più difficile e David Bowie in persona l’ha definita come “il futuro della musica“, ecco, forse un po’ di ansia da prestazione Lorde aveva il diritto di averla e smaltirla coi suoi tempi. Sono passati quasi 4 anni, giusto il tempo di uscire definitivamente dalla sua adolescenza e di tagliarsi coi cocci del primo vero amore infranto, ed eccola pronta a rientrare in scena.

Il titolo del nuovo album, Melodrama, poteva far pensare a melodie struggenti à la Lana Del Rey, ma per fortuna Lorde ha mantenuto la carica del suo pop brillante e sincero. Quello che può sembrare un disco su una rottura amorosa, in realtà nasconde un concept molto meno banale che ci guida tra gli alti e bassi del ritrovarsi da soli. Non c’è disperazione né stucchevolezza (anzi, si balla pure), piuttosto il riflesso di una giovane donna che impara ad amare se stessa. It feels so scary getting old, cantava Lorde nella sua “vecchia” Ribs, ma non si può restare teenager per sempre, ed eccoci qui sulle montagne russe chiamate “vita”. Melodrama è un frutto maturo, prodotto alla perfezione e molto meno essenziale rispetto a Pure Heroine. Le cose si fanno più complicate, ma se ne guadagna in colori e sfumature. Il range di emozioni a cui dar voce trova spazio sia nei synth e nei beat incalzanti delle tracce più movimentate e incisive (Supercut, Hard Feelings/Loveless), sia nell’intimità voce-piano di Liability e Writer In The Dark. Non mancano le hit più catchy, prima su tutte Green Light (primo singolo estratto).

Si inizia col guardarsi allo specchio, poi dentro; si scende forte in picchiata e poi di nuovo su, con la luce del sole negli occhi. Lorde ha aspettato che il suo semaforo si illuminasse di nuovo di verde, ed è partita senza guardarsi troppo indietro. La streghetta del pop è tornata in grande stile.

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Avevamo già parlato di Lorde qui.