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Del secondo libro del giovane Ben Brooks Nick Cave ha detto:”Lolito è il libro più tremendo e divertente che ho letto negli ultimi anni. Mi ha lasciato a bocca aperta”. Quando Nick Cave apre bocca per dire qualunque cosa io gli credo. Perchè? Perchè lo amo, che domande! Inoltre avevo già conosciuto Ben Brooks grazie al suo primo lavoro: Le nostre luci, edito per noi da Isbn Edizioni. E mi era piaciuto, eccome se mi era piaciuto. Aveva talento, il ragazzino.

Lolito parla di nuovo di adolescenti – un argomento che Ben maneggia alla perfezione – apatia, You Tube e sesso ai tempi di Facebook. Proprio sul web incontra la versione donna del Prof. Humbert Humbert del capolavoro di Nabokov e si trasforma presto nel toy boy di una desperate housewife sui generis.

La storia d’amore tra i due si fa esilarante, tormentata, surreale. Insieme essa racconta una generazione e la sua ironia,  il suo tormento, la sua fuga dalla realtá.

Un ragazzino del 1992, nato a Londra e con uno spirito tagliente e irresistibile è di certo il più accreditato per raccontare con occhio da insider tutto quello che al nostro sguardo sfugge, dal momento che abbiamo irrimediabilmente varcato la soglia dell’età adulta.