Le stelle stanno a guardare

Alzi la mano chi non ha mai fantasticato sulle influenze astrali. Per quanto possiamo essere persuasi che sia improbabile che le stelle definiscano i nostri caratteri non smettiamo di farci affascinare dagli oroscopi, e, specie nei momenti di crisi, chiediamo alle stelle che cosa il futuro abbia in serbo per noi.

C’è una buona notizia per chi si vergogna di leggere l’oroscopo e pubblica su Facebook solo quello dell’ Internazionale “perchè ha valore letterario in sè, mica vuol dire che io ci creda”. Ok, lo sappiamo, non ci crede nessuno, però se pure l’esimio storico delle religioni Franz Cumont ci ha scritto su un saggio, qualcosa vorrà dire. La superstizione non centra e questo illuminante libro, pubblicato postumo da Adelphi, ve lo dimostrerà.

Cumont indaga le origini della sapienza astrologica fin dalle sue radici più antiche. Gli uomini di tutti i tempi hanno scorto nelle costellazioni figure mitologiche e divinità, le hanno osservate guardarci mentre costruivamo le Piramidi e il Partenone. Gli uomini hanno usato poi l’intelligenza per intessere relazioni tra quei puntini nel cielo e questi puntini sulla terra che noi tutti siamo. Perchè questo fa la mente, che lo vogliamo o meno, costruisce una tela di ragno che lega i pensieri tra loro.

La rete dello Zodiaco è una delle più intricate. Le immagini disegnate nel cielo sono diventate riferimenti agli déi. L’Ariete che oggi è il testone, il perseverante, il testardo, deriva la sua costanza da Atena, dea dell’Intelletto. E il Sagittario con la sua freccia ben direzionata e la voglia – dicono – di viaggiare, deve il suo spirito errante a Minerva che caccia incessantemente nei boschi come una donna lupo. E così via ciascun essere mitologico si trasforma in dio e poi in uomo per diventare infine un tratto caratteriale.

Per venire a conoscenza di cosa accade domani i dodici segni vennero dipinti su un dado, e associati prima alle lettere dell’alfabeto e poi ai numeri (il passo è breve). Così, la ruota gira, e a coloro ai quali non bastava la religione per sapere che fine avrebbero fatto dopo la morte, è arrivato in aiuto l’Oroscopo, che per quello basta aspettare domani.

Sono dieci le categorie che si incrociano ai segni: Ore, Mesi, Divinità, Lettere, Animali, Piante, Parti del corpo, Paesi, Elementi, Venti o punti cardinali. Ciascuno ha il suo. Come una mappa celeste in libera consultazione che cancelli lo sconforto e ci dica dove andare.

A che ora trasmettono Paolo Fox?