Claire FontaineMuseion Bolzano

Immaginatevi che un solo fiammifero riesca a dare fuoco all’Italia intera, se una sola la testolina rossa di zolfo fosse la miccia per scatenare le fiamme dalla Sicilia al Trentino Alto Adige.
Per fortuna (o non), si tratta solo di un opera d’arte del collettivo francese Claire Fontaine, che ha ricreato la sagoma del nostro stivale utilizzando una miriade di fiammiferi.

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Questo lavoro faceva parte di una serie. Altre 3 nazioni tra cui Portogallo, Spagna e Grecia costruite provocatoriamente con i precari “zolfanelli” . Il titolo dell’opera sarebbe dovuto essere P.I.G.S. acronimo delle quattro nazioni sull’orlo del tracollo finanziario. Quest’opera non ha mai visto la luce perché considerata troppo offensiva e politicamente scorretta, addirittura per la commissione di selezione della biennale di Mosca.
Cosí, il collettivo francese ha deciso di realizzare solo la sagoma dell’Italia (chissà come mai), ora in mostra a Bolzano da Museium in occasione della loro prima personale in un museo italiano a cura di Letizia Ragaglia.

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Il collettivo si dedica dal 2004 a un arte ready made, con forti connotazioni socio politiche e in qualche modo di denuncia anche se, ci tengono a precisare che : “Gli artisti fanno delle opere e non mandano messaggi, non sono né propagandisti né pubblicitari. Se potessimo esprimere un desiderio è che la mostra faccia riflettere, tocchi corde nascoste e segrete nelle persone, smuova sentimenti vecchi e nuovi per suscitare pensieri diversi da quelli abituali.”

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Gli spunti per riflettere sono molti e di molteplice natura tra cui scritte al neon come “ARBEIT MACHT KAPITAL” che evoca le iscrizioni dei lager nazzisti, o anche “stranieri ovunque” il nome di un gruppo di anarchici di Torino che combatte contro il razzismo. O ancora videoinstallazioni come “Situation” in cui si reinterpreta un video già esistente fatto per istruire le genti alla lotta di strada.

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Claire Fontaine – Macchinazioni
“L’arte è diventato un luogo per rifugiati politici. Offre delle possibilità di sopravvivenza.”
Museion, Bolzano
Dal 3 febbraio al 15 maggio 2012.