In ogni città c’è un quartiere che per un insieme di svariate ragioni possiamo definire di tendenza. Se vi trovate a Lione e vi siete domandati quale fosse il quartiere in questione, allora avrete già intuito che la risposta, da qualche anno a questa parte, è sempre la stessa: Croix-Rousse.

place sathonay quartiere croix-rousse

Place Sathonay, alle pendici del quartiere Croix-Rousse

Il quartiere della Croix-Rousse occupa una delle colline a nord di Lione, ed è una zona vivace e molto frequentata: qui gallerie d’arte, ristoranti e locali notturni si mescolano a librerie, aree di coworking, atelier e un’infinità di friperies, i negozi di abiti e accessori vintage che letteralmente riempiono le strade. Ma non aspettatevi di trovare qui scenari costruiti ad arte e scorci ammiccanti da cartolina, perché il bello della Croix-Rousse sta nella sua concretezza e nella rilassata nonchalance con cui si mostra a chi passeggia per le sue vecchie strade, un po’ stropicciate da qualche secolo di via vai.

I segni della recente “gentrificazione modaiola” si sovrappongono senza nasconderla alla sua identità precedente di quartiere operaio a forte vocazione popolare, un tempo sede principale della produzione della seta, un primato assoluto della città nei secoli passati.

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Qui sopra la sede di una radio indipendente lionese nella Croix-Rousse

Il quartiere deve il nome a una croce di pietra rossa risalente al Quindicesimo secolo circa, ma a partire dall’impianto delle seterie cominciò a essere conosciuto anche come “la collina che lavora”. L’assetto attuale del quartiere è quello costruito nel diciannovesimo secolo, pensato per ospitare il nucleo principale delle fabbriche di seta e le abitazioni degli operai, i canuts. Gli ampi locali che nell’Ottocento ospitavano i grossi telai manuali, sono i loft di oggi con soffitti alti e finestre enormi che si affacciano sui tetti della città. I numerosi passaggi laterali che attraversano palazzi e cortili, caratteristici di questo quartiere e spesso nascosti alla vista, erano stati costruiti per permettere agli operai di trasportare agilmente i lunghi rotoli di seta attraverso la città.

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Un club di biliardo con scuola annessa in Place Sathonay

L’esplorazione del quartiere comincia dalle Pentes de la Croix-Rousse, ovvero le pendici, dalle parti di Place Sathonay, una piccola piazza di terra rossa, circondata da caffè e vinerie, bimbi che giocano all’uscita da scuola, signori agé impegnati in tornei di bocce, ragazzi che leggono seduti nei dehors. Da qui, imboccando la Montée de la Grande-Côte, comincia la salita verso la cima.

Se non amate particolarmente le scale o se soffrite di vertigini, consideratevi avvertiti, la Croix-Rousse si sviluppa sul dorso delle colline lionesi, il che significa inevitabilmente molte salite.* Dopo ogni rampa di scale che credevate l’ultima, ce ne sarà sempre un’altra, fino a giungere alla esplanade sulla cima, dove sei giorni a settimana si tiene il mercato di quartiere, bellissimo e colorato, che da solo sarà valso la camminata.

mercato croix-rousse

street art croixrousse

Le scale sono un po’ il simbolo della Croix-Rousse: a volte ripide, a volte strette, collegano più livelli stradali, costeggiando alti palazzi con muri a picco e abbondante street art. Ma mentre siete impegnati nella scalata, ricordatevi di voltarvi indietro di tanto in tanto, e vi sorprenderà una vista incredibile della città dall’alto, della Saona che si affaccia tra i palazzi e dei quais, i lungofiume costeggiati dagli alberi, che a quest’ora saranno tutti fioriti.

*Niente paura, in alternativa c’è la funicolare 😉

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Photo credits Angela De Gregorio
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