Ogni lettrice, quando incontra un’altra lettrice, ha mille domande. Quando hai iniziato a fare della lettura una passione? Quali tipi di libri ti fanno innamorare più di altri? Quali autori non puoi proprio sopportare? E l’edizione preferita ce l’hai? Ogni lettrice, spesso, è anche un poco gelosa del suo piccolo regno, di quella libreria che volume dopo volume diventa un modo per rappresentare periodi, situazioni, momenti della propria vita a cui corrispondono pagine di scrittori più o meno amati. Quando Livia Satriano ha aperto il suo Libri Belli shop, il mio primo pensiero è andato al suo coraggio di condividere con altri lettori  pagine belle. Perché Libri Belli, come dice il nome stesso, è anche qualcosa di visivo, di palpabile:

è un e-shop alla cui base sta l’amore per i libri, sì, ma anche per tutte le curiosità legate alla loro storia, a edizioni passate e piccoli tesori editoriali da riscoprire. Abbiamo incontrato Livia Satriano e ci siamo fatte raccontare i retroscena di un progetto bello con protagonista colori accesi, entusiasmo e tantissime pagine.

Cosebelle: Libri Belli giudica i libri dalle copertine. È solo questa l’unica e grande differenza fra il tuo e-shop e un mercatino di libri?
Livia: Quella del giudicare i libri dalle copertine è nata quasi come una provocazione ma alla fine mi sono convinta che forse un po’ ci credo per davvero. La selezione di Libri Belli parte sicuramente da un criterio visivo ma non è solo questo, anche l’originalità e talvolta bizzarria dei contenuti gioca un ruolo importante. Mi piace raccogliere libri inusuali, assieme a titoli che amo e classici in belle edizioni. Frequento molto i mercatini e ho creato Libri Belli forse anche perché ho sempre pensato che mi sarebbe piaciuto prima o poi trovare una bancarella di libri che avesse solo figate.

libri belli

CB: Quali sono i Libri Belli più particolari che hai visto? Capita mai che siano così belli che ti dispiaccia lasciarli?
L: I vecchi libri che trattano con serietà di argomenti strampalati o le guide che promettono l’impossibile sono fra i miei preferiti! Ho un po’ di manuali anni ’50 e ’60 con titoli come “Come aumentare di statura in poco tempo” o “Come farsi una perfetta educazione e brillare in società” o ancora “Come predire scientificamente il futuro”. Nel momento in cui ho deciso di dar vita a Libri Belli ho accettato l’idea che avrei lasciato andare i miei libri, ma comunque cerco e raccolgo libri di continuo. Alcuni titoli magari non li vendo perché li voglio tenere e altri invece li prendo proprio con l’obiettivo di proporli nel il mio e-shop pensando anche al genere di persone che forse potrebbe apprezzarli. Tempo fa leggevo online questo motto “Se ami i tuoi libri lasciali andare” e mi sembra carino riportarlo qui.

CB: Libri Belli è soprattutto online e ha una grafica molto curata, sia per quanto riguarda il sito che per il canale Instagram. Quale aspetto di te hai potuto raccontare meglio ideando questo progetto e scegliendo questo trattamento?
L: Per me è stato davvero molto stimolante perché è la prima volta che ho ideato e sviluppato un progetto da cima a fondo, da sola, senza avere vincoli e restrizioni. A partire dall’idea che avevo in mente ho pensato alla forma e all’immagine che avrei voluto dargli e da lì mi sono poi adoperata per la sua realizzazione, sia creativa che tecnica. Sono da sempre appassionata di tutto ciò che è visivo e mettermi per una volta nei panni di un art director è stato divertente. Anche alla pagina Instagram @libribellishop mi dedico parecchio, nei post parlo al plurale ma sono sempre e solo io che faccio tutto. Alla fine in pochi mesi ha sviluppato un buon seguito e vedere che i post riscuotono successo mi dà soddisfazione.

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CB: Libri Belli diventerà mai un mercatino reale? Cosa potremmo trovare?
L: Non credo, ci sono già molti mercatini e bancarelle di libri, la mia vuole solo essere una piccola selezione online. Però sono stata invitata a partecipare al prossimo SPRINT che è una fiera dell’editoria indipendente molto carina che si tiene ogni anno qui a Milano e alla quale finora ho sempre partecipato solo da visitatrice. Sono molto contenta perché nel corso di questi mesi in molti mi hanno scritto chiedendo se era possibile acquistare i miei libri anche dal vivo (soprattutto chi era di Milano) perciò credo che questa sarà l’occasione giusta. Ho pensato che proporrò una selezione molto estetizzante, vorrei che il banchetto diventi quasi come una mostra quindi porterò un bel po’ di volumi d’impatto, molti dei quali ancora mai pubblicati sul sito.

CB: Dietro a Libri Belli c’è Livia, ci immaginiamo una lettrice e soprattutto una persona curiosa. Raccontaci come ti sei avvicinata alla lettura e qual è il tuo libro preferito (e perché!)
L: Sto cercando di fare mente locale su quale poteva essere il primo momento in cui mi sono avvicinata alla lettura e ricordo che quando ero alle elementari mi piaceva tantissimo leggere assieme a mio padre questi libri illustrati per bambini sui miti e le leggende dell’antica Grecia… Leggere tutte quelle vicende intricate e favolose era la mia cosa preferita! Altri due must della mia infanzia sono stati un’edizione illustrata anni ’70 di “Pippi Calzelunghe” e “Gnomi”, entrambi appartenuti a mia madre, di cui ricordo che amavo alla follia le illustrazioni. Alla letteratura vera e propria mi sono avvicinata grazie agli stimoli della libreria dei miei genitori e poi anche grazie ad alcuni insegnanti: ricordo di aver letto l’“Antologia di Spoon River alle scuole medie su consiglio della nostra professoressa d’italiano e di essere rimasta molto colpita, è stata quella scoperta che mi ha fatto venir voglia di tuffarmi consapevolmente nel mondo della lettura. Quella del mio libro preferito è una domanda difficile, ma forse non dovrei pensarci troppo e ti dovrei rispondere di pancia allora direi “Nadja” di Breton per il modo in cui parola e immagine meravigliosamente si fondono, ma anche “Vite immaginarie” di Schwob per avermi insegnato che non c’è limite all’inventiva. Ma tanti e vari sono i libri che mi hanno segnato, fra cui sicuramente anche molta saggistica.

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CB: Libri Belli e Livia che programmi hanno per il futuro?
L: Conquistare il mondo dell’editoria! A parte gli scherzi, mi piacerebbe molto poter collaborare con le case editrici e avere la possibilità di visitare i loro archivi, promuovendo in qualche modo la riscoperta di meraviglie librarie nascoste. Poi sicuramente voglio portare avanti il discorso che ho iniziato sulla pagina Instagram di Libri Belli con le collaborazioni con illustratori e artisti, chiedendo loro di interpretare dei Libri Belli a scelta. La prima a inaugurare questo ciclo è stata Pamela Cocconi, che ho conosciuto proprio grazie a Instagram.

CB: La copertina più bella che hai visto di un libro.
L: Non so se è la più bella ma sicuramente una delle mie preferite è la prima edizione americana di “The Beatles Illustrated Lyrics”, quella azzurra con l’occhio.

CB: Una cosabella.
L: Gli ex-voto di Dino Buzzati