LETTURE (BELLE) PER L'ESTATE - Illustrazione di Roberta Zeta

LETTURE (BELLE) PER L’ESTATE – Illustrazione di Roberta Zeta

Per tutti i libri che avete accumulato sul comodino durante l’anno, per quelli che avete iniziato senza riuscire a portare a termine, per quelli che invece avete divorato nonostante il poco tempo a disposizione. L’estate è il momento per leggere e rileggere: sotto l’ombrellone, all’ombra degli alberi che sorreggono quell’amaca a righe un po’ vissuta, a letto con un lenzuolo leggero e le imposte socchiuse. Ovunque e comunque.
Ecco allora un piccolo atlante di libri belli, per non cadere vittime dei panettoni libreschi di stagione.

Le avventure di Pinocchio, Carlo Collodi – Giunti junior (testo integrale)
Insegui ciò che ami, o finirai per amare ciò che trovi.” Tra orecchie d’asino, burattini, un grillo parlante, una fata turchina (e chi in questo momento non sta pensando alla Gina Lollobrigida della versione di Comencini alzi la mano!), svariati inviti ad una condotta retta, al rispetto e al buonsenso, Carlo Collodi ne “Le avventure di Pinocchio” racchiude anche una genuina aspirazione verso una vita alimentata dalla curiosità e dell’esperienza diretta, tra cadute e possibilità di rialzarsi. Credete siano messaggi solo per i lettori più piccoli?
{Valentina Silvestrini}

L’arte della gioia, Goliarda Sapienza – Einaudi Tascabili
Un libro scritto da una donna, che ha come protagonista una donna e che – a mio avviso – può arrivare nella sua pienezza e complessità solo alle donne.
Uno di quei libri che ti catturano da subito e che non riesci a chiudere e a lasciare andare.
Il racconto della vita di una donna “diversa”, Modesta il suo nome, con una mente machiavellica che la porterà a volgere gli eventi della vita a suo favore sfidando le regole sociali e morali in nome del godimento del piacere.
Un libro pieno di passione e intelligenza che parla di erotismo, politica, amore, psicologia ed etica.
Un libro difficile da definire ma che di certo non dimenticherete e che a vostra volta, sono sicura, consiglierete.
{Vincenza Guglielmi}

«Ora capisco, tante cose ho imparato nella vita mai a prevenire l’amore!… Si può prevenire l’amore Mimmo? Puoi prevenire l’intelligenza degli altri, i fatti della storia, anche il destino – Te lo concedo, anche il destino – ma l’amore mai!»
“L’arte della gioia”, Goliarda Sapienza – Un libro che è insieme romanzo, autobiografia, romanzo di formazione, erotico e sentimentale. “L’arte della gioia” racconta la storia di Modesta, “una donna siciliana, una femmina col cervello” troppo emancipata per il suo tempo e perciò immorale e scomoda. Sullo sfondo Catania, scenografia del romanzo e luogo dei ricordi di Goliarda.
Un libro che cattura ed appassiona, per la narrazione, l’originalità e la modernità.
{Martina Giustra}

goliarda sapienza

Lolita, Vladimir Nabokov (traduzione di Bruno Oddera) – Arnoldo Mondadori Editore
Credevo di togliermi finalmente il peso di non aver ancora affrontato un così celebre e scandaloso romanzo: un po’ per dimenticanza, un po’ per la particolare scabrosità dell’argomento, non avevo mai fino a quel momento seriamente considerato di dedicarci del tempo. Volevo solo scoprire il motivo di tanto citare e analizzare, invece sono stata travolta da una scrittura sublime, vivida, trascinante, incredibilmente acuta, spettacolarmente ironica. Finalmente ho capito perché da cinquant’anni non si smette di osannarlo, rileggerlo, ridisegnarne la copertina in innumerevoli versioni: è uno scrigno di emozioni inaspettate.
{Roberta Zeta}

Lolita-Keenan
La simmetria dei desideri, Eshkol Nevo – Neri Pozza 
L’estate è il periodo dell’anno in cui esprimo il maggior numero di desideri per i mesi a venire. Durante la scorsa estate questo libro mi ha fatto compagnia, una storia tenera, attuale, la vita vera di alcuni nostri coetanei, raccontata attraverso una forte legame di Amicizia.
Yuval, Churchill, Ofir e Amichai, quattro amici appassionati di calcio, guardano in tv la finale dei Mondiali di calcio, è l’estate del 1998 a Tel Aviv. Sono tutti giovani, nessuno ha ancora compiuto trent’anni, e sono uniti da una amicizia intensa e di vecchia data; hanno trascorso insieme gli anni dell’adolescenza, hanno potuto condividere i sogni, gli amori, le gioie e le difficoltà che la vita ha riservato loro.
Durante la partita, Amichai, l’unico sposato e con figli ha un’ idea: scrivere su un foglietto tre desideri per gli anni a venire, e attendere la prossima finale dei mondiali del 2002 per vedere se si saranno realizzati.
{Mariella Nalli}

L’ultima riga delle favole, Massimo Gramellini – Longanesi&Co
“C’era una volta – e c’è ancora – un’anima curiosa che vagava per gli spazi infiniti senza trovare un amore dentro il quale tuffarsi”.
Comincia così questo libro che è un po’ una favola, un po’ un romanzo, un po’ un percorso spirituale, un viaggio alla scoperta di sé stessi. Pagina dopo pagina, capitolo dopo capitolo, il libro scorre via veloce affrontando temi delicati e portando con sé domande che tutti, prima o dopo nella vita, si sono fatti o si faranno. Magari senza neanche rendersene conto. E le risposte, per nulla scontate, muovono dentro qualcosa, arrivano dritte nel profondo. Perché le Terme dell’Anima non sono una meta, ma un nuovo punto di partenza. Per ricominciare a vivere.
{Giulia Rizzi}

Il libro segreto delle cose sacre, Torsten Krol – Isbn
Questo non è il mio libro del cuore in assoluto, ma il mio libro del cuore di queste vacanze. L’ho visto al Salone del Libro e l’ho preso per il titolo e per la copertina, ma anche per la frase scritta nella quarta: “Cosa accadrebbe se la nostra società fosse controllata dalle donne? Un mondo straordinario raccontata da una bambina. Semplice e disarmante”. Poi me lo sono letto in pochissimo tempo, perché volevo davvero sapere come andava a finire. E’ avvincente ma anche profondamente rivelatore delle differenze tra maschile e femminile, che se gestite con avventatezza portano allo scontro. E quindi molto attuale.
{Gioia Gottini}

Sofia veste sempre di nero, Paolo Cognetti – Minimum Fax
La storia di Sofia si muove tra una narrazione in cui più che la terza persona pare ci sia un terzo incomodo e la sorpresa del trovarsi talmente dentro al racconto dal non potersi risparmiare un “anch’io!”.
Selezionato per lo Strega 2013, il romanzo a episodi di Cognetti parla della protagonista come, forse, ognuno di noi parla di se stesso: per sprazzi disconessi che, a raccontarli, non solo si sommano ma fanno emergere qualcosa di più. Un quadro generale? Qualcosa di inaspettato?
“«Sofia» disse l’infermiera «lo sai che cos’è la nascita? È una nave che parte per la guerra»”.
{Mariachiara Tirinzoni}

sofia

Manuale per ragazze di successo, Paolo Cognetti – Minimum fax
È la notte delle librerie aperte a Milano, il 21 giugno, e sono a passeggio per il quartiere Isola. Sono le undici di sera ed entro nella Libreria Le Mots, che se non ci siete mai stati vi consiglio. Vedo il titolo e mi viene da sorridere – certo che voglio essere una ragazza di successo – apro e leggo la prima pagina del libro di Paolo Cognetti “We are all stars, and we all deserve the right to shine” – Marilyn Monroe. Non c’é altro da aggiungere, mi hai convinta, ti compro. E invece d’aggiungere ci sono sette storie di sette donne, scrutate da uno sguardo maschile, intimo e non intrusivo, che le sa comprendere. Un libro che parla di vite e indaga il nocciolo delle loro perplessità. “La matematica funziona perché non è la vita. È bella perché ha sempre ragione o perché tu non hai i mezzi per darle torto, che è la stessa cosa. Ne dico una qualunque: due rette parallele non si incontreranno mai. A me piace dirlo, a te piace crederlo, perché nient’altro nella tua vita resiste così bene al problema del tempo”.
{Stella Maranesi}

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Il gioco del mondo (Rayuela), Julio Cortàzar – Einaudi tascabili
Chi ricorda il gioco a caselle disegnate sull’asfalto con il gesso, sulle quali saltare dall’1 al 10? Nella versione argentina si parte invece dalla Terra per raggiungere il Cielo. Rayuela, (in Italia conosciuto come “Il gioco del mondo”) è il capolavoro dello scrittore argentino Julio Cortàzar. Ho amato questo libro incondizionatamente più volte e in modi diversi. Rayuela si può leggere, infatti, dalla prima pagina fino all’ultima, seguendo l’ordine indicato dall’autore oppure scegliendo un ordine del tutto casuale. In qualsiasi modo lo si legga, si segue una sorta di proprietà commutativa che vede mescolarsi riflessioni esistenziali sull’amore, l’arte, la morte senza per questo mutare la bellezza del romanzo. Lanciate, quindi, il sassolino e cominciate a giocare.
{Elisa Murolo}

Le Braci, Sándor Márai – Adelphi
“Il senso dell’amore e dell’amicizia è tutto qui. La loro amicizia era seria e silenziosa come tutti i grandi sentimenti destinati a durare una vita intera. E come tutti i grandi sentimenti anche questo conteneva una certa dose di pudore e senso di colpa. Non ci si può appropriare impunemente di una persona, sottraendola a tutti gli altri”.
{Rita Mazzaferro}

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve, Jonas Jonasson -Bompiani Edizioni
In Sonya Allan aveva trovato una nuova amica. Del resto i due avevano parecchie cose in comune: uno era scappato saltando dalla finestra per dare una svolta alla propria vita, l’altra si era buttata nel lago per la stessa ragione. Inoltre entrambi avevano visto il mondo. Per giunta il muso di Sonya era pieno di rughe, proprio come quello di un centenario molto saggio, si era detto Allan.
[…] Fu in quel momento che una Ford Mustang fece la sua apparizione in cortile, rischiando di falciare sia Allan che Sonya. Chi sembrò prendersela con più calma fu Sonya, così concentrata sulla mela che stava per ricevere da Allan da non sentire né vedere niente di quanto stava succedendo. […] Quello che accadde fu che Secchio, superato un momento d’imbarazzo, uscì barcollando dalla Ford Mustang dopo aver rovistato nella borsa abbandonata dietro ad uno dei sedili anteriori alla ricerca di una pistola. Trovata l’arma, prima la puntò contro il deretano dell’elefante, poi, ripensandoci, la spostò su Allan e quindi sugli amici in veranda. […] “Merda” commentò Secchio, che arretrò repentinamente di qualche passo davanti al liquame che sgorgava dall’animale. “Che cazzo ci fate con un elefante?”.
{Giada Zampieri}

La scala a chiocciola, Mary Roberts Rinehart – Polillo Editore
Libro d’esordio di questa scrittrice americana che riesce ad oscurare i grandi classici gialli della più famosa Agatha Christies.
Cosa mi ha colpito di “La scala a chiocciola”? L’incalzare frenetico della narrazione che ti lascia col fiato sospeso ad ogni pagina del racconto e la difficoltà di districare gli intrighi della storia.
Il libro è stato inserito sia nell’elenco dei 100 migliori mystery di tutti i tempi compilato dal critico inglese H. R. F. Keating, sia in quello delle pietre miliari del giallo stilato da Howard Haycraft ed Ellery Queen.
{Ilaria Cecilia Ferrario}

A ovest di Roma, John Fante – Einaudi Stile Libero
John Fante è sempre una certezza. Cinico, spietato, ma divertentissimo specchio delle debolezze umane, a Ovest di Roma è un libro scorrevole e profondo, toccante e incredibilmente comico. Ingredienti: un capofamiglia in crisi di mezza età e ossessionato dal ritorno alla terra natìa (l’Italia), quattro figli sgangherati e l’arrivo improvviso, inaspettato e destabilizzante, del grosso cane Stupido di nome e di fatto, che metterà in crisi i già precari equilibri casalinghi.
Tutto, tutto era andato perso. Quelli non erano figli miei. Erano solo quattro spermatozoi ai quali era stata tesa un’imboscata in qualche oscura tuba di Falloppio“. Risate assicurate.
{Giulia Zoavo}

Chiedo scusa, Francesco Abate e Saverio Mastrofranco – Einaudi Tascabili
“E’ la presunzione del dolore che mi ha fatto a volte ridere dei dolori degli altri. Molto spesso è stato così. Sapere di essere un malato, e di quelli veri, ogni tanto mi ha tolto il rispetto per la sofferenza degli altri. Questo è stato il modo di preservarmi e di accettare la mia diversità. Dovevo renderla mia quanto più tentava di emarginarmi. Per riuscirci ho fatto il doppio gioco con la mia sensibilità. Ed è stato il regalo peggiore.”
{Chiara Calugi}

La mia famiglia e altri animali, Gerald Durrell – Adelphi
Cosa c’è di più estivo di un libro che parla delle avventure di una famiglia strampalata nella selvaggia isola di Corfù? Niente, per questo vi consiglio di leggere “La mia famiglia e altri animali” del celebre naturalista Gerald Durrell, che qui racconta le avventure della sua infanzia e di come, immerso nella natura lussureggiante della Grecia, imparò ad amare gli animali. Che si tratti della lotta tra gechi e mantidi religiose o della danza d’accoppiamento delle tartarughe, lo stile incantato e pieno di grazia di Durrell ci apre un mondo nuovo, fatto dei piccoli miracoli quotidiani del creato che non tutti hanno occhi per vedere.
{Ilaria Giannini}

Il conto delle minne, Giuseppina Torregrossa – Mondadori
“Tenendomi le mani sulle minnuzze che ancora non mi erano spuntate, scendevo dal mio sgabello, aprivo con fatica gli sportelli della credenza, guardavo tra gli scaffali pieni di tazzine scompagnate, scatoline di metallo, pezzi di spago avanzati, pacchi di pasta, poi trovavo il barattolo delle ciliegie candite, lo afferravo con cautela e tornavo di corsa ad ascoltare la fine della storia.”
{Valentina Capitano}