Una web serie che scruta l’Italia che cambia.

Quando scrivi una lettera, di quelle con carta e penna, oltre a metterci le parole, le frasi e i concetti che da queste possono venir fuori, per il mezzo che hai deciso di usare inevitabilmente finisci per aggiungere qualcosa in più di te. Che è la pressione sul foglio, la sbavatura della tua penna preferita, la carta che hai scelto, la direzione che prende la mano. A volte in su, a volte in giù, a creare linee imperfette impossibili in qualsiasi altro mezzo più immediato. Che sia una mail o un sms. Quando scrivi una lettera raccontando te stesso infili dentro anche un po’ della tua identità. E se questa è ricca di esperienze, lingue, vite, così sarà anche il racconto che ne verrà fuori.

Lettere Italiene è il racconto di tante identità, che da una lettera si trasformano in immagini e parole. Si tratta di un progetto, un work in progress che vuole raccontare le storie degli Italieni, stranieri che vivono in Italia o seconde generazioni che raccontano in prima persona i clichè di cui sono vittime, gli episodi -spesso ironici- che li vedono protagonisti. Dal ragazzo cinese accusato di mangiare carne di cane che si difende facendo notare ai suoi coinquilini che qui in Italia mangiamo formaggi ammuffiti -il gorgonzola, alla ragazza di sedici anni musulmana che si trova a spiegare al suo migliore amico che non tutti gli arabi sono poligami.

Tante piccole storie, tante piccole lettere.

Per ora ne sono state realizzate tre, scritte da autori e giornalisti stranieri che vivono in Italia e prodotte dal Cospe e da L’Occhio e la luna per la regia di Federico Micali e Yuri Parrettini ma sono già in lavorazione altri tre episodi di questa che è una vera e propria web serie: da fine novembre ogni quindici giorni un episodio/storia sarà uploadato online.

Lettere Italiene intanto arriva anche sul grande schermo domani 7 novembre alle 21.30 al Cinema Odeon di Firenze per la prima toscana della serie. Il cast e la crew saranno in sala per presentare il progetto in un evento a ingresso libero che rientra nel festival della 50 giorni di cinema internazionale di Firenze.

La web serie sta continuando a crescere anche grazie al crowdfunding sulla piattaforma eppela. E chissà che da queste prime storie non nasca la richiesta dagli stessi ragazzi di seconda (o perché no, di terza) generazione di raccontare la propria storia, a modo loro. Partendo sempre dalla penna preferita, dalla pressione sul foglio, dall’immancabile sbavatura.