Dove abitano i libri? Sugli scaffali delle nostre case, sui ripiani delle librerie, negli archivi delle biblioteche e…  non solo. Mentre in Italia le librerie – e non solo quelle piccole e indipendenti – chiudono e dalla Frankfurt Book Fair arrivano segnali poco incoraggianti sull’editoria globale, a Melbourne la letteratura ha duellato niente meno che con il traffico.

Per 30 giorni e 30 notti, 10.000 volumi ritenuti obsoleti e quindi scartati dalle biblioteche pubbliche della città australiana, hanno occupato ampie porzioni di suolo urbano, entrando in concorrenza anche con lo spazio riservato alle auto. Ideata dagli artisti del gruppo Luzinterruptus, responsabili del recupero dal macero e dell’illuminazione individuale di tutti i tomi, l’installazione ha materializzato l’immagine del “fiume straripante di libri”. Come hanno scritto gli ideatori, si è trattato di “un gesto simbolico, in cui la letteratura ha preso il controllo delle strade, conquistando spazi pubblici e offrendo ai cittadini un luogo (non grande come avremmo voluto) in cui il traffico si è ritirato di fronte alla potenza della parola scritta.”
Al termine i libri sono stati regalati ai cittadini.

Photo credits: Gustavo Sanabria