Ciao, mi chiamo Denise, ho 28 anni, ho i capelli corti e sono etero.
Lo so, lo so, vi sembrerà assurdo che io debba usare questa presentazione il giorno 11 ottobre 2017, eppure è necessaria. Ancora.
Perché? Perché una donna con i capelli è lesbica, un ragazzo con la maglia rosa è gay, una persona amante del metal è un satanista.
Non ci credete? Ok, sedetevi, vi racconto un paio di cose.

Ho messo per anni in discussione la mia sessualità, non per pulsioni che provenivano da me stessa, ma per input esterni.
Perché ti vesti da maschio? Perché non ti trucchi di più? Perché hai i capelli corti? Perché dici le parolacce? Perché non metti lo smalto? Perché non hai mai portato un fidanzato a casa?
E poi mettiamoci pure che sui miei profili social c’è sempre qualche polemica femminista e taaac, la frittata è fatta. Ma ti depili?
Non sono mai stata una ragazza molto femminile. Ho scoperto la mia femminilità tardi, non perché fossi stufa delle parole altrui, ma perché IO, adesso, mi piaccio così, un tempo mi piacevo in modo diverso. E sono sempre sembrata una lesbica, dove sembrare una lesbica è una frase dispregiativa. Chissà cosa avranno fatto mai di male queste lesbiche, forse mettono tutte il prezzemolo sui funghi trifolati, forse abbandonano tutte i cani in tangenziale, forse non usano i cotton fioc.

Oggi ho una femminilità non canonica, dove canonica vuol dire stereotipata, quella che ci propinano.

Non ho fluenti e lunghi capelli da mettere dietro le orecchie mentre faccio gli occhi da cerbiatta, non so farmi il contouring sulla faccia, non mi copro i brufoli, tutte cose che le lesbiche chiaramente non fanno.
Indosso però le minigonne, ma poi mi siedo con le gambe aperte quindi, oltre che lesbica, sono pure un po’ zoccola.

Mi dispiace per voi sorelle lesbiche, ma lo sappiamo tutt* che voi vi lavate poco, ruttate, portate i capelli corti perché non vi va di pettinarvi, no?

In questo periodo ho un taglio di capelli corto, color biondo ossigenato. Porto i capelli corti da sempre. Indosso spesso i pantaloni con le scarpe basse, spesso sono sneakers o Dr Martens da uomo. Vi viene in mente qualcuno? Ellen DeGeneres. Ellen DeGeneres è lesbica? Sì, e felicemente sposata. Con Portia De Rossi, una figa mondiale iper femminile con i capelli lunghi. Ma allora, siamo sicuri sicuri che sia lesbica davvero? Insomma, indossa i tacchi! Hey! Sveglia!
Se io ed Ellen DeGeneres ci vestiamo uguali vuol dire che abbiamo gli stessi gusti sessuali? No, siamo due persone distinte e – fatemelo dire – l’abito non fa il monaco.
Spesso mi dicono anche che somiglio ad Halsey, la cantante, che è bisessuale.
Certo che io pure, potevo scegliere un taglio di capelli etero, no? NO.
Perché no? Perché i tagli di capelli etero non esistono. Non esiste l’abbigliamento etero, il trucco etero, la scarpa etero. Non esistono neanche quelli da lesbica. Perché, allora, gli uomini con i capelli lunghi sono sexy e non gay.

Se vado in un locale ci provano più ragazze che ragazzi, e non ce l’ho con le ragazze che ci provano, ma con i ragazzi che non ci provano.

Quando sono andata al gay pride ho scherzato sul fatto che io avessi rimorchiato di più quel giorno che in generale nella vita. Perché “sembravo” lesbica. Perché se un maschio etero mi avesse vista lì in mezzo avrebbe dato per scontato che io non fossi interessata suo organo sessuale.
Non mi offendo se una ragazza ci prova con me, semplicemente le faccio presente che non è il mio tipo. Mi è capitato parecchie volte di provarci con un ragazzo che mi ha risposto di essere gay. Pazienza, non abbiamo l’orientamento sessuale scritto in faccia, e perché dovremmo. Con educazione si fa presente che non si è interessat* e si passa oltre.

Ma veniamo all’episodio che mi ha fatta incazzare più del finale di stagione di How I Met You Mother: ieri mi ha scritto un ragazzo su Facebook. Mi capita spesso: sono carina, vedono la foto del profilo, mi aggiungono, ci provano.
Con lui avevo una valanga di amici in comune quindi, ai tempi, l’avevo accettato.

Ieri, dopo aver pubblicato il mio ennesimo selfie, mi arriva un suo messaggio: “Denise sexy.” Non lo apro nemmeno.
Poco dopo mi chiede: “una cuoriosità: ma tu sei bi o lesb?”

Per gli amanti della lingua italiana nella sua interessa: ma tu sei bisessuale o lesbica?
Io rispondo di essere etero. Non avrei problemi ad ammettere di essere altro, ma non lo sono, e la domanda mi infastidisce parecchio perché ha dato per scontato che lui non potesse interessarmi, perché poi? A parte il fatto che checazzodidomandaè, ma chi sei? Che vuoi? Avevo mai magnato pasta e fagioli insieme?
Lui allora se ne esce con la frase delle frasi: “ah ok, saranno stati i capelli corti.”

SARANNO. STATI. I. CAPELLI CORTI.

Gli rispondo solo “madonna mia”, lo elimino dagli amici, mi faccio una risata.
Condivido l’episodio e tante ragazze capellicortimunite mi fanno presente che succede sempre. Qualche maschio mi dice che era un approccio per provarci con me, e io mi chiedo: ma non sarebbe stato meglio chiedermi di uscire e aspettare la risposta? Se fossi stata lesbica glielo avrei detto in quel momento e lui si sarebbe risparmiato un’immensa figura di merda.

Un’altra volta stavo messaggiando con un tipo che mi piaceva. Ho iniziato a fargli capire che insomma, usciamo? Scopiamo? E lui mi risponde “ah cioè ti piacciono i maschi? Pensavo fossi lesbica perché sai i capelli corti, I FILM DEI SUPEREROI.” Stereotipi del cazzo. Ci sarà una lesbica che odia i supereroi e che ha i capelli lunghi fino al culo? Chissà.

Vedete amici, io sono etero. Dopo tutti gli anni passati a pensare che forse no e alle sperimentazioni, l’ho capito. Mio nonno ha quasi novant’anni e quando mi vede pensa che non mi piacciano i ragazzi. Eh i capelli, i tatuaggi, i jeans, le Dr Martens. Ecco, avete la stessa mentalità di quasi novantenne e no, non è un complimento.
E ho anche i capelli corti, perché mi sento bellissima così, perché non ho sbatti di averli lunghi, perché non sono i miei capelli a definirmi. Perché potrei averli lunghi ed essere lesbica, perché potrei non uscire mai struccata ed essere lesbica, perché potrei vestirmi solo di rosa ed essere lesbica. Non sono le Dr Martens, non sono le parolacce, non è il modo in cui mi siedo.

Siamo etero, lesbiche, bisessuali, queer, trans, siamo quello che siamo a prescindere da come appariamo.
Siamo innamorate, tristi, felici, libere, asessuate con qualunque taglio di capelli.
Non sono una galeotta perché sono ricoperta di tatuaggi, non sono una tossica perché prendo gli psicofarmaci, non sono una troia perché non porto il reggiseno.

Il ragazzo del messaggio aveva la faccia da coglione già in foto, eppure non gli ho chiesto “ma lo sembri solo in foto o lo sei per davvero?”
Se lo avessi fatto sarei stata una stronza acida frigida o una lesbica, perché se non gliela vuoi dare, perché se non ti piace lui vuol dire che non ti piace il pene in generale.
Non mi piacciono le donne in maniera sessuale ma mi piacciono le donne in quanto donne. Sono fiera di esserlo, sono felice di schierarmi dalla parte di chi ha gusti sessuali diversi dai miei. Mi piacciono le donne che non permettono a nessuno di essere definite da una stupida etichetta, quelle che non si comportano in un certo modo solo perché qualcuno ha detto che bisogna comportarsi in quel modo, quelle che non si vestono in un certo modo per non sembrare qualcos’altro.

Vi ringrazio amiche lesbiche perché se sembrare “una di voi” mi aiuta a tenere lontani personaggi tipo quello di ieri, allora mi fate un immenso favore.
Vi stimo per la forza che mettete ogni giorno nel cercare di abbattere gli stereotipi e vi prometto che prima o poi finirà, che nessuno vi dirà più “ah ecco perché sembri un maschio” e che nessuno si permetterà più di associarvi a comportamenti che prescindono dai vostri gusti. Vi prometto che “ah ma sei lesbica” non sarà più un modo per offendere.

E a voi maschi etero dico: provate a farcela.

Se credete che dirci frasi del genere ci faccia venire la voglia di farvi entrare nel nostro letto vi sbagliate. Non siete diversi da chi ci urla “che ti farei” per strada: non vincerete una fellatio, vincerete un posto nella lista degli sfigati. Io mi tengo i miei capelli corti, sono bellissima, sono etero e innamorata di un ragazzo evidentemente molto fortunato che riesce ad apprezzarmi nonostante i miei capelli corti.
I capelli sono solo capelli, si tagliano, ricrescono, si tingono, definiscono la nostra faccia e non il nostro modo di essere.
Le vostre frasi maleducate e offensive nei confronti di un’intera categoria di persone meravigliose e libere di essere e amare chi vogliono, invece, lo definiscono eccòme: siete solo maledettamente, tristemente e definitivamente inchiavabili.
Parola di etero.