Il successo di un’architettura industrializzata

Il Brasile è una referenza mondiale quando si parla di architettura moderna soprattutto per l’esistenza di due nomi: Oscar Niemeyer e Lucio Costa che hanno contribuito, tra le tante cose, all’ideazione e realizzazione di una città nata da zero, Brasilia.

Questa eccezionale esperienza si costruì attraverso numerosi esperimenti che contribuirono consistentemente ad un avanzamento tecnologico nell’architettura e che diedero alla luce un architetto forse non da tutti conosciuto, Lelè.

João Filgueiras Lima, “o Lelé” è uno di quelli che ebbe la possibilità di partecipare a questo processo di veloce costruzione che lo stimolò a pensare ad un’architettura industrializza : di veloce costruzione e di alta qualità.

Iniziò studiando Il cemento armato nell’est europeo (Unione soviética, Polonia) dove priorità erano le costruzioni di massa e la ricostruzione post-guerra.

Dopo aver incamerato una grande conoscenza tecnica del cemento, Lelé iniziò a costruire una serie di edifici con pezzi prefabbricati e con un sistema di montaggio altamente razionalizzato che potesse permettere una rapida esecuzione e possibilità di lavoro per la popolazione locale. Non era infatti necessaria una mano di opera tecnica o specializzata

In due anni (1984-1986) Lelé costruì 200 scuole!

La tecnica del “prefabbricato di qualità” stimolò la nascita di un’industria per la produzione di pezzi e arredi per ospedali, “Rede Sahara”, che potesse facilitare la costruzione di vari ospedali in Brasile basati sul principio della sostenibilità.

Gi ospedali sono totalmente privi di condizionatori e la refrigerazione dell’edificio è realizzata con uno studiatissimo e complicato sistema che permette l’ingresso e la diffusione di aria fresca e umida. L’aria, passando per uno specchio d’acqua ricco di piante, è spinta dal vento nei sotterranei dell’ospedale per poi essere distribuita.

La forza dell’architettura di Lelé dimostra come si possa fare un’architettura “low cost” sostenibile e bella!