Voglio vedere l'effetto che fa di MAuro Medaglia e Gabriele Giovannacci

Mauro Medaglia – Gabriele Giovannacci
VOGLIO VEDERE L’EFFETTO CHE FA
Peso: 370 gr.

Due amici. Un futuro incerto. La provincia e il bar sotto casa. Le estati infinite degli anni 90. Partire o restare. Seguire un percorso o disegnare una nuova strada. Lorenzo e Marco rappresentano l’equilibrio degli opposti, dove le stesse strade generano spesso punti di vista diversi. Cosa succede quando due persone vogliono vedere l’effetto che fa, prendere in mano la propria vita?

Un libro su una generazione specifica. Un libro su una generazione speciale. Speciale per la sottoscritta che a quella generazione appartiene. Un libro che insegna che a volte è vero, non c’è niente di eccezionale da raccontare, ma quelle stesse volte ognuno di noi vorrebbe raccontare quanto siano eccezionali certi anni della nostra vita. Voglio vedere l’effetto che fa è il pensiero che ci spinge a fare qualcosa di coraggioso. Prevede un po’ di incoscienza, un po’ di arroganza nel credere che i propri tentativi cambieranno le sorti del mondo, fosse anche il più piccolo dei propri mondi interiori. Pesa di più di quanto questa rubrica conceda ma perché gli autori sono due, Mauro Medaglia e Gabriele Giovannacci. La storia procede con due punti di vista opposti – ma nemmeno tanto in fondo in fondo – con due stili differenti, e perché il romanzo sia leggero ha bisogno di questo ping pong, che ci tiene lì a tifare, a far saltare lo sguardo da un lato e poi dall’altro, costantemente, e in un attimo si arriva alla fine. Un gioco semplice e irresistibile, come un gioco in scatola degli anni ’90, perché di questa generazione si tratta. E se siete sulla trentina lo so che al pensiero di quegli anni vi siete appena fatti investire dalle corse in motorino (“sempre in due”), o che vi state perdendo nei ricordi dei discorsi con gli amici sulle sedie del bar chiuso – e intanto si è fatta l’alba. Si rischia la nostalgia che ti mangia lo stomaco come lo sguardo di chi ti piace alle autopiste. Paura di rimanere incastrati nei ricordi? No dai, non si rischia davvero. Perché i protagonisti di questa storia, Lorenzo e Marco, vanno avanti, rischiano per vedere l’effetto che fa sognare di non rimanere intrappolati in qualcosa, di andarsene via dal lavoro e dal proprio paese. I due protagonisti di questo libro corrono sfondando il muro tra la loro generazione e quella successiva e portano con loro il pensiero di aver vissuto la generazione migliore (come tutti). Procedono a ritmi differenti, inciampando e tirandosi su, spingendosi l’un altro, prendendosi a calci in culo l’uno con l’altro ma pronti a tutto per essere i primi a porgersi la mano se uno dei due sta per cadere. Sono due uomini eh, non pensate che queste cose se le dicano, le fanno e basta. E intanto procedono, cambiano la loro vita, forse crescono, ma no… forse non crescono, forse rimangono negli anni ’90, anche se pare stiano vivendo quelli che negli anni ’90 erano i loro sogni.

Mauro Medaglia e Gabriele Giovannacci sono autori esordienti e stanno presentando in questi giorni il risultato di una delle loro chiacchiere da bar degli anni ’90: Voglio vedere l’effetto che fa. Edito da Linee Infinite, lo potete acquistare online qui.

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