Me parlare bello un giorno, di David Sedaris

David Sedaris
ME PARLARE BELLO UN GIORNO
Peso: 217 gr.

Se sei una persona perbene lascia perdere questo libro. Te lo dico già: non ti piacerà. Anche se… Potresti provare, e magari sconvolgerti perché eccoti lì a cadere per terra dal ridere delle impietose disgrazie degli altri e scoprire che in fondo non sei così perbene.
David Sedaris, un oltraggio al moralismo, humor inglese di un uomo che inglese non è, autore di episodi della propria vita raccolti in Me parlare bello un giorno, legati dal filo sottilissimo dell’ironia. Americano di origini greche, borghese omosessuale, odia e ama il proprio Paese (l’America) e il Paese in cui si rifugia per poter fumare liberamente (la Francia), esalta qualsiasi diversità per sottolineare come in realtà siamo tutti prigionieri delle stesse manie e isterie. Svela ogni propria sfaccettatura, elogia i propri difetti, minimizza i propri pregi, raccontando spaccati di vita quotidiana che diventano avventure epiche, dal Sedaris bambino con un difetto di pronuncia, a un Sedaris adulto che in Francia si trova ad avere a che fare col genere sessuale delle parole.

Essendo femmina e deponendo le uova, giustamente per i francesi la gallina è maschile. E anche la vagina è maschile, mentre la mascolinità è femminile. Costretto dalla grammatica a schierarsi, un ermafrodito diventa maschio, mentre l’indecisione è femmina.

Difficilmente non si trovano punti in comune con l’autore. Gli aneddoti riguardano la routine familiare, la scuola, il lavoro e, a quarantun anni, di nuovo la scuola. Episodi banali raccontati da un comico (un comico vero!) con pesante autoironia, o al contrario avvenimenti straordinari raccontati con impercettibile sarcasmo, come fosse tutto normale, come fossimo tutti normali, e in realtà non siamo altro che una gabbia di matti.

Me parlare bello un giorno è un libro seriamente terapeutico. Non solo per il fatto che provoca risate incontenibili che si sa, curano l’anima, ma perché è un libro che insegna la bellezza delle diversità a chi sostiene schifato che qualsiasi “Altro” sia strano. Chi non lo è? Strano, intendo. Può essere che non ce ne accorgiamo, ma può essere che siamo tutti una bizzarria nei racconti degli altri. Siamo tutti una scusa per far ridere e David Sedaris le raccoglie tutte, le scuse per far ridere. Il genere umano sembra una grottesca catastrofe detto così, ma non è vero, perché Sedaris insegna a puntare in alto, ad aspirare al massimo, «è proprio a quello che servono le fantasie: a ignorare le miserie e puntare dritto alla cima».

Me parlare bello un giorno è un libro paradossale, la combinazione eventi+linguaggio è inaspettata. È un libro eccentrico di un autore che divide (chi è musone da chi la prende con leggerezza), un presentatore radiofonico, una figura rilevante per la letteratura americana contemporanea.

Sto accarezzando l’idea di subappaltare parti del mio cervello. Niente di chirurgico, sia chiaro. Vorrei semplicemente dividerlo in lotti e affittarlo. Così la gente potrebbe dire: «Ho una casa a Raleigh, un villino a Myrtlr Beach e un piccolo ritiro nella testa di un visionario».

Io lo affitterei subito.