Copertina "L'egoismo è inutile - Elogio della gentilezza" di Saunders

 

George Saunders
L’EGOISMO È INUTILE – ELOGIO DELLA GENTILEZZA
Peso: 58 gr. (la metà del vostro smartphone, per intenderci!)

Ha solo un mese di vita in libreria: piccolo, come un neonato.
In così poco spazio minimum fax raccoglie le parole di George Saunders attraverso un discorso, un saggio e un’intervista. Il titolo prende il nome dal discorso che lo scrittore tenne di fronte ai laureandi della prestigiosa Syracuse University nel maggio 2013, ed è un elogio della gentilezza. Nei panni di un anziano (quale in realtà poi non è) si offre volontario per raccontarsi – come fanno le persone anziane – e in particolare per raccontare di che cosa, guardando indietro, si dispiace.

“Di essere stato povero ogni tanto? Non direi. Di aver fatto mestieri orribili, tipo: «disarticolatore al mattatoio»? (E non chiedetemi in cosa consiste.) No, non mi dispiace”.

Non si dispiace di aver sbagliato, di essersi fatto male o di essersi umiliato. Soltanto:

“Quello che mi dispiace di più sono le volte in cui non sono stato gentile”.

Nello stile di Saunders, (e)semplificando, ricercando nel suono e nelle immagini soprattutto la chiarezza, invita gli studenti ad abbondare in gentilezza, “perché, in effetti, non c’è niente di più importante”.
La gentilezza è difficile, ma lo scrittore statunitense spiega come fare a curare l’egoismo, e a cominciare subito. E a noi, come nei telefilm anni ’90, seduti a centinaia con la toga, scegliendo una nuvola a caso su cui fissare il nostro sguardo e il nostro futuro, in attesa di lanciare in aria il tocco, sembra di sentirlo quest’uomo, chiederci di fare presto, a essere gentili.

L’ironia di Saunders viene definitivamente confermata dal saggio che segue, L’Uomo col Megafono, una brillante satira su temi attuali che riguardano la società americana, ma anche la nostra, in cui invita a non dare ascolto all’uomo col megafono, che altro non è che una voce molto alta, onnipresente, ma vuota di contenuti e che quotidianamente ci stordisce.
Infine l’intervista, occasione per scovare le vulnerabilità dell’autore, ma niente: Saunders è sincero e deciso, semplice e spiazzante, si spiega con le metafore, perché “le emozioni sono cose reali, come le pietre, gli alberi, gli eserciti e i movimenti politici”.

L’egoismo è inutile – Elogio della gentilezza”, è grande come una fotografia 10×15, potete tenerlo in piedi sul comodino, in una cornice, o infilarlo in una busta come biglietto che accompagna un regalo, “ma nel frattempo, per quanto potete, abbondate in gentilezza”.

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