Io e Te - Niccolò Ammaniti

Niccolò Ammaniti
IO E TE
Peso: 185 gr.

“Ero un sopravvissuto a una invasione aliena. La razza umana era stata sterminata e solo in pochi erano riusciti a salvarsi nascondendosi nelle cantine, o nei sotterranei dei palazzi. Io ero l’unico ancora vivo a Roma”.

La verità? Lorenzo aveva detto a sua madre che era stato invitato in vacanza da alcuni compagni di scuola e non era vero, così si nasconde in cantina per tutta la durata della settimana bianca. No, non è una reazione esagerata se pensi che tua madre è preoccupata perché sei un ragazzino un po’ strano che nessuno invita mai, ma tu non è che ci soffri, ci soffre lei, e allora per proteggerla e renderla felice costruisci una piramide di bugie che sta in piedi nonostante il terremoto. Il terremoto si chiama Olivia e irrompe inaspettatamente in cantina. Anche lei sopravvissuta all’immaginaria invasione aliena, lì sotto con Lorenzo, il suo fratellastro, ci rimane tutta la settimana. E la loro vita si sconvolge, si impregna l’uno dell’altro, in quel piccolo spazio tanto isolato dal mondo quanto a portata di mano di tutti.

“Io e te” dura il tempo di inspirare ed espirare. Fine.
Un centinaio di pagine, ognuna marchiata a fuoco da Niccolò Ammaniti. Perché forse non sembra, perché il romanzo è così breve che inganna, un autore gigante come Ammaniti non crediamo possa stare in così poco spazio, ma c’è e graffia incredibilmente ogni singola pagina.

È lo stesso autore di Io non ho paura, ma si sente una distanza enorme tra i due libri. Qui la costruzione narrativa appare meno solida (il tempo di iniziarlo ed è già finito!), la trama pare come gettata lì, i personaggi pure sembrano ripescati nel suo repertorio fatto di ambienti socio-culturali periferici e di protagonisti disagiati. Eppure c’è qualcosa, forse proprio nella sfuggevole e piccola fisicità di questa storia, che non ha fronzoli.
Lorenzo è un ragazzino solitario e poche altre parole su di lui.
Olivia è la sorellastra maggiore tossicodipendente, praticamente estranea, e poche altre parole su di lei. Non c’è molto da dire, neanche tra di loro, eppure la storia è tra di loro. Non parlano molto, ma hanno bisogno l’uno dell’altro per sopravvivere. Il più fragile diventa il più forte. Lorenzo, perfettamente a suo agio a vivere tra le nuvole in cantina, si trova ad affrontare per la prima volta il mondo che finora credeva abitato solo da sé, per un istinto fraterno che nemmeno mentre è in azione riesce totalmente a capire.

Lorenzo e Olivia (io e te) sono due solitudini che insieme esplodono.
Niccolo Ammaniti è un tono di voce che è uno schiaffo. Secco. Preciso.
Noi siamo quelli che rimangono col segno rosso delle cinque dita stampato in faccia.

Nel 2012 Bernardo Bertolucci dirige l’omonimo film, Io e te.

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