Bike tour. Pedalando per la ricerca

Matteo Marzotto
BIKE TOUR – Pedalando per la ricerca
Peso: 1513 gr.

Se nessuno l’ha notato, lo dico io: questo libro pesa tantissimo, un chilo e mezzo. Non ci sta in questa rubrica dove la leggerezza è la padrona di casa. L’argomento vi si appoggerà sulle spalle facendovi incurvare lo sguardo verso il pavimento, per pensare. E allora perché? La parola chiave è respirare. Conoscete qualcosa di più leggero della semplice azione di respirare? Io no. Questo libro è perché invece, a qualcuno, respirare risulta un gesto difficile e pesante, e vuole spiegare come si può permettere che la cosa più importante del mondo risulti più facile. Respirare.
Il mostro della storia – ce n’è sempre uno, maledetto! – è pressoché invisibile e si chiama Fibrosi Cistica.

È la malattia genetica mortale più comune che colpisce bambini e giovani adulti in Italia. Oggi non esiste una cura risolutiva, ma l’utilizzo di alcuni approcci terapeutici è utile per garantire loro uno standard di vita elevato.”

Se la parola “speranza” ha delle radici sono senz’altro nella Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica. Fondata nel 1997 – immaginatevi: 1997… l’altro ieri praticamente! – ha aiutato, ma che dico aiutato, se la vostra aspettativa di vita si alzasse dall’adolescenza all’età adulta, non lo chiamereste semplicemente “aiuto”, diciamo allora che ha salvato e realizzato i sogni di chi, malato, voleva eccellere in uno sport, voleva innamorarsi, sposarsi, avere un lavoro…

Affrontare e risolvere le sfide è come vincerle.” (Giuseppe Tota).

Questo libro, Bike Tour, è una raccolta di testimonianze di persone eccezionali. A cura di Matteo Marzotto (socio fondatore dell’Associazione LIFC), il libro racconta di un viaggio in tutta Italia in bicicletta per far conoscere la Fibrosi Cistica e per raccogliere fondi, sorrisi, racconti, energie.
Il libro, edito Rizzoli, è anche una bellissima raccolta di immagini, perché se non la vedete in faccia la grinta, non è la stessa cosa. Che poi in realtà non è una raccolta di testimonianze e basta, perché arrivati alla fine non è che si mettano insieme i pezzi per trarre una conclusione alla storia, arrivati alla fine è ancora tutto in corso, arrivati alla fine forse si realizza che siamo più forti di quanto abbiamo dato a credere fin’ora, e che questa ricerca è a un passo dalla soluzione. Sì, anche coi soldi di questo libro.

Quando si dà, non esiste un troppo poco.” (Matteo Marzotto)

E i risultati della ricerca per la cura della Fibrosi Cistica sono troppo evidenti per diffidare.
Il Bike Tour è perché lo sport è un linguaggio comune ed efficace, perché si tende in maniera naturale a coinvolgere chi sta solo a guardare, ma si tende anche a fare squadra, a partecipare con un obiettivo, quale mezzo migliore dello sport per parlare di forza e di vittorie, per far conoscere a tutti qualcosa che non è così lontano come ci piace credere, e qualcosa che ha portato nel giro di pochi decenni a desiderare più del torneo di calcio alla scuola elementare, più di un bacio al liceo, più di un viaggio con gli amici, più della festa di laurea, più di una carriera avviata. La ricerca alla cura è così giovane che è stupefacente come in pochi anni abbia migliorato la vita di chi combatte con la Fibrosi Cistica ogni giorno. Ma manca ancora qualche passo.

Vorrei dire a tutti, che grazie (sì, ho usato la parola grazie) alla Fibrosi Cistica ho imparato che nella vita tutto si può.” (Giuseppe Tota)

Siete fuori strada se pensate di non poterci fare nulla, iniziate con un gesto comune magari, come acquistare un libro in libreria o su amazon (il 100% va alla Fondazione per la Ricerca Fibrosi Cistica: Bike Tour – Pedalando per la ricerca.
“Oggi non esiste una cura risolutiva ma una terapia che garantisca un più elevato standard di vita”. Pochi decenni fa al posto di questa frase poteva esserci “al momento non si sa nemmeno che cosa sia questa maledetta tosse costante, micidiale”, davvero, pochi decenni fa. Tutto grazie alla Fondazione per la Ricerca Fibrosi Cistica.

Dai!

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