New Directions in Signage and Wayfinding.

a cura di TwoPoints.Net, Casa ed. Gestalten

Cominciamo col fare dei distinguo: siete dotati di un buon senso dell’orientamento?Vostra zia quella ricca vi ha regalato un navigatore satellitare di ultima generazione con la mappatura di tutto il pianeta di default? Non vi sembra poi così umiliante (per lui e per voi) utilizzare il sistema GPS del vostro I-phone per spostarvi a piedi da un’ala all’altra della vostra facoltà?

Se fate parte di una delle categorie che ho appena nominato (talento naturale,zie ricche,faccia di bronzo-tortura-I-phone ) mi chiedo che cosa state facendo ancora in casa, uscite, via, siate i nostri eroi, i padroni del mondo, della Tangenziale, del Grande Raccordo Anulare!

Se, disgraziatamente non vi ho nominato, avete tutta la mia compassione.

Il post di questa settimana è dedicato a voi, voi che uscite dalla vostra porta di casa come fossero le Colonne d’Ercole, pensando “hic sunt leones” mentre vi avviate nella megalopoli dove siete nati con l’aria spaurita di chi è stato catapultato a Bangkok senza il navigatore della zia.

Voi, che avete delle etichette all’interno dei polsi con scritto leftright, che ancora vi sfugge la differenza.

Voi che quando andate al parcheggio del centro commerciale, vi portate il materiale per fare un modello in scala del settore dove avete posteggiato la macchina.

Vi devo svelare che i “punti cardinali” non sono un nuovo ordine ecclesiastico, e che no, non avete trovato le prove che siamo tutti in Matrix, se quella strada vi sembra di averla già vista almeno altre due volte, fanno solo tre volte in tutto che girate in tondo come un criceto.

Quante volte avete sognato un mondo diverso, dove non si lesina sulla cartellonistica stradale, dove gli omini delle porte della toilette vi vengono a prendere al tavolo del ristorante e vi conducono passo passo con la manina fino al bagno (solitamente posizionato in un labirintico sottoscale buio e rumoroso come il ventre di un transatlantico)….E che diamine anche Arianna aveva dato a Teseo quel maledetto gomitolo di lana!

Ebbene, gioite, perché la casa editrice Gestalten vi vuole bene e ha riempito ben 272 pagine a colori dei più riusciti, più belli e più funzionali modi di conciliare graphic design e architettura nell’ambito della segnaletica.

Musei, ospedali, aeroporti, stazioni, garage multipiano, ma anche quartieri, strade e università, disseminati in città modello dove le indicazioni sono così belle che fanno venir voglia di gettar via il navigatore.

Vi sarà difficile perdervi : follow the white rabbit!