Friedrich Froebel

E’ singolare svegliarsi riflettendo sul concetto di educazione e trovare la risposta nella parola “infanzia”.

“L’ educazione dell’ uomo” scritta nel 1886 è l’ opera principale di Friedrich Froebel, pedagogista tedesco che basava le sue ricerche sul concetto educativo di spontaneità ed intuizione.

Non è tanto sulla sua filosofia che pongo l’attenzione quanto sui giochi, i cosidetti “doni Froebeliani”, che riproducono in maniera intuitiva tutti i concetti sul quale si basa il design e la composizione in generale.

I doni sono presentati metodicamente al bambino con un determinato ordine: il primo è la “palla” che, come simbolo dell’infinito, rappresenta l’unità che verrà contrapposta in seguito ad altre forme.

Ed ecco il secondo gioco dove si cominciano a riconoscere i contrasti: la sfera come unità e movimento contrapposta al cubo come molteplicità di facce e quindi di punti di vista, si conciliano insieme nella forma cilindro.

Il terzo dono è costituito da un cubo suddiviso in otto cubetti e serve a far acquisire il rapporto tra le parti e il tutto. Questi doni attuano una progressione nella conoscenza del reale. Sono oggetti poetici e concludo col dire – come recita il mio amico Tom Robbins – 1) tutto ne è parte; 2) non è mai troppo tardi per farsi un’infanzia felice.