Una ricetta maschia.

Quando un uomo -sì sto generalizzando- è solo a casa, grasso che cola se decide di farsi la pasta al pesto. Quando un uomo -sì sì, sto generalizzando ancora- deve mettere in tavola qualcosa per la sua famiglia di solito si affida a due, tre must. Piatti che gli son costati decine di anni di prove e esperimenti. Ma che ora riescono meglio a loro che a noi.

Per mio padre il must sono le polpette. Nessun dolce della mamma o arrosto della nonna può superarle.

Ingredienti:
1/2 chilo di carne di manzo macinata
1 uovo
parmigiano
1 fetta di mortadella tagliata spessa*
mollica di pane
prezzemolo
aglio
noce moscata

Per la cottura
olio
sedano, carota, cipolla per il soffritto
passata di pomodoro

Mettiamo la carne macinata in una ciotola, aggiungiamo un uovo, della mollica di pane, prezzemolo, pezzettini finissimi di aglio, noce moscata, parmigiano, mortadella* e sale.

Con le mani amalgamiamo il tutto e prepariamo le polpette.

Mettiamo in una padella dell’olio con gli odori per il soffritto e facciamo rosolare le polpette.

Quando sono rosolate o “quando diventano di colore grigio” come direbbe il maschio di casa, uniamo della passata di pomodoro e abbassiamo la fiamma al minimo e facciamo cuocere lentamente per due ore per un’oretta.

Backstage – la chat pre-preparazione per avere i trucchi della ricetta:

il tempo
io: ma sei sicuro due ore di cottura?
papà: quando le faccio poi chiacchiero, faccio altro. credo basti mezz’ora, però per fare un sugo più ristretto le lascerei sul fuoco per un ora intera.

*ingredienti controversi
io: quanta mortadella?
papà: no non la metto
io: l’altra volta l’hai messa
papà: mi ha costretto mamma

il vero segreto
io: perché sono così buone?
papà: perché la mollica le ammorbidisce, la noce moscato le profuma e il minimo di friggitura le insaporisce. ah, e poi perché le faccio io

Note di regia: Le vere polpette de’ i’ babbo vanno accompagnate con del purè di patate. Maschio pure quello.