Primavera significa voglia di rinnovarsi e, perché no, di cambiare anche pelle. Che lo si faccia con le maschere viso o con l’aggiornamento della routine non importa, il concetto chiave è quello di adeguare i nostri gesti di bellezza alla stagione tenendo conto delle diverse condizioni atmosferiche, della temperatura, della quantità di sole a cui siamo soggette durante la giornata. Oggi parliamo di quel bisogno insito in ognuna di noi di purificare la pelle, bisogno che dovrebbe tradursi in una maschera viso purificante alla settimana, senza dimenticare la sua omologa per l’idratazione (di qui trovate tutte le info nei nostri trucchi per l’idratazione). Tutti i tipi di pelle hanno bisogno di una buona maschera viso purificante e di una idratante, bisogna solo trovare quella più giusta per ognuna di noi.

Ti propongo due opzioni tra cui scegliere, una figlia dell’ossessione per i cosmetici made i Corea del Sud, l’altra prodotto della promozione ossessiva da parte di ogni beauty blogger americana. Sono maschere valide o l’entusiasmo è esagerato?

La prima di queste due maschere viso è del brand coreano Elizavecca e ha un nome completo lunghissimo: Elizavecca Milk Piggy Carbonated Bubble Clay Mask. È a base di argilla, carbone, estratto di tè verde ed estratto di lavanda e mira a purificare la pelle, liberando i pori e aiutando a restringerli. Ovviamente, come detto più volte, l’idea di restringere i pori dilatati è un mito, la verità è che i pori, e la pelle di conseguenza, hanno un aspetto migliore se puliti più in profondità. Questa maschera ha un packaging divertente come ogni cosmetico coreano sul mercato ed è in commercio in un barattolo da 100 grammi che durerà una vita. Basta poco prodotto per una maschera efficace. Ha la consistenza di un budino, ma lasciata asciugare sul viso per 5 minuti sprigiona bolle che fanno anche un leggero solletico. Allo scadere dei 5 minuti sul viso ci sarà una nuvola grigia da massaggiare sul viso e rimuovere con acqua tiepida. È tutto vero, l’azione purificante c’è ed è anche troppo forte. Sconsigliata per le pelli secche o troppo sensibili, più indicata per le pelli grasse con i pori dilatati, ma non va mai fatta più di una volta a settimana.


La nota dolente: è difficile da reperire, monitora Amazon perché ciclicamente viene rimessa in vendita, oppure affidati a siti che vendono abitualmente cosmetici coreani (per esempio qui).

La seconda maschera è la Clear Improvement della Origins, leggendaria maschera purificante al carbone attivo, ogni beauty blogger ne ha una.

Il principio di funzionamento è lo stesso della maschera precedente: pulisce a fondo i pori per renderli apparentemente meno grandi e migliorare l’aspetto della pelle in generale. Va applicata sul viso dopo aver aperto i pori con un asciugamano tiepido, per esempio, e lasciata asciugare completamente (tra i 10 e i 15 minuti). Appena comincia a tirare rimuovila con un panno bagnato e tiepido o con la sola acqua. Meno aggressiva di quella della Elizavecca, ma ugualmente efficace se usata con regolarità senza mai superare una applicazione a settimana. È perfetta per le pelli da normale a grassa. È molto più facile da reperire, c’è su Feelunique, Amazon, sul sito ufficiale Origins e da Boots, e la si trova in confezioni da 100 ml da usare con moderazione ad un costo di circa 25-30 euro.

Pronta per l’acquisto delle tue prossime maschere viso? Che la purificazione abbia inizio!