SE PARIGI AVESS U MAR SAREBB NA PICCOL BARI. MA ANCHE NO *.

Dieci giorni in una città ti fanno capire molto e mentre sei lì a ubriacarti di volti quando sei a spasso nelle ore di punta, riesci a ritagliarti anche una robusta dose di social watching giornaliero.

Il tempio del make up parigino è Sephora, non foss’altro per la quantità imbarazzante di stranieri facoltosi che comprano bottiglioni di eau de parfume da 5 litri e, nel caso in cui la confezione non sia disponibile, si buttano sulle manciate di bottigle classiche. L’emblema è il Sephora nei gloriosi Champs-Élysées , un tempio della cosmesi, lungo, lunghissimo e stordente. Mentre i punti vendita si replicano inesorabili ovunque (anche in Italia), il Sephora negli Champs-Élysées è l’eccezione che conferma la regola. Le makeup artist si affollano, ti afferrano, ti propongono, ti spruzzano profumo e si rendono sempre più fighe ripassandosi il rossetto fucsia ad intervalli regolari (stand Mac) e ti fanno sentire francamente orrenda, devastante nel tuo essere sfatta dopo una giornata di giro parigino.

Ma veniamo al sodo: cosa conviene comprare a Parigi? La Mac ha costi leggermente inferiori a quelli italiani (anche se non pari a quelli americani) e conviene approfittarne in maniera moderata, i prodotti Sephora son gli stessi ovunque, ma a Parigi vanno letteralmente a ruba i nail patch (ricordate?), che in Italia stanno avendo fortuna soltanto adesso.

Se cercate la novità fatevi conquistare dalla BOURJOIS, deliziosa nei suoi ombretti molto pigmentati, nei blush brillanti e nei gloss così girly. Ma non vi preoccupate, i prezzi sono ugualmente deliziosi e se non siete vicine ai Campi Elisi , avete ben due soluzioni : i monumentali Monoprix (la più grande catena di supermercati francese ch evende anche cosmetici di fascia media), ma anche a casa…cliccando qui.

* Non vi scandalizzate, è una barese doc che parla.