Cartoline vacanze estate cosebelle

LE CARTOLINE DI COSEBELLE – Illustrazione di Roberta Zeta

Che estate sarebbe senza?

Cosebelle_Cartoline_Puglia
Montefiascone, Viterbo

Da quando una coppia di amici ha scelto questo casale nelle campagne viterbesi per celebrare il loro matrimonio, ci diamo appuntamento lì ogni estate per festeggiarne l’anniversario, non importa da quale parte del mondo dovremo prendere il nostro aereo.
Negli anni ci sono state: nascite di bambini bellissimi, nuovi fidanzati, ritorni di fiamma, matrimoni, separazioni e ricongiungimenti ma quel casale e quella settimana a Luglio sono lì ad aspettarci per celebrare la nostra amicizia, ascoltare storie, ricordarci come cambiamo e per conservare i nostri buoni propositi per l’anno seguente (che inizia a Settembre).
Tra piscina, campi di grano, musica, risate, grigliate ed Est!Est!Est! (il vino della vicina Montefiascone) scorrono le giornate e io mi ricongiungo con la bellezza e la gioia di vivere immaginando quali saranno le novità che ci attenderanno al prossimo appuntamento.

Cosebelle:
– visitare il centro storico di Montefiascone (con fermata per l’acquisto di vino) e Civita di Bagnoregio
– fare una gita al lago di Bolsena e al parco di Bomarzo (anche se io preferisco dilettarmi nelle attività menzionate sopra).
[Vincenza Guglielmi]

Formentera

Formentera

La mia cartolina parte prima di me quest’anno. Ma conosco bene la mia meta. E’ un posto che solo a pronunciarlo fa alzare il sopracciglio di chi pensa “eccola qua quella che se la tira anche per le vacanze”. E invece non hanno capito niente. La mia meta è Formentera. A settembre. Niente soubrette e calciatori, niente calca in spiaggia e musica a tutto volume. Solo l’aria fresca, l’acqua tiepida dopo una lunga stagione di sole, l’azzurro intenso, il profumo della tortilla española del chiringuito sulla spiaggia, la freschezza di un mojito sorseggiato mentre il sole si tuffa nel mare. Giornate che cominciano presto e finiscono tardi, in un tempo dilatato, in un luogo dove si respira libertà, dove l’energia è tutta diversa, dove in sella a un motorino sgangherato puoi arrivare fino alla fine del mondo.
[Giulia Rizzi]

foto-44

Hogwarts

Questa estate sono stata ad Hogwarts prendendo per mano la me bambina e mostrandole di cosa è fatta l’immaginazione. Un percorso attraverso una saga che ha risvegliato una generazione e l’ha cresciuta a pane e magia. Vi sembrerà strano visitare un tempio della cinematografia per ragazzi da adulti cresciuti, ma vi sfido a non meravigliarvi per gli effetti speciali rivelati, la grandiosità degli arredamenti, i costumi, il make up e ogni singola parrucca esposta. Vi sfido a non sgranare gli occhi, a non farvi fotografare a cavallo di una scopa e a non sorridere per tutti i piccoli maghetti con mantelli improvvisati con la tenda di casa.
Vi sfido, infine, a non farvi scendere una lacrima alla fine del percorso.
Che amiate o meno la saga di Harry Potter, visitate comunque gli studios della Warner Bros a Watford, vicino Londra, sarà una giornata indimenticabile. Questa è una sfida.
(Informazioni e ticket)
[Alessia Ragno]

Isola del Giglio, Castello

Isola del Giglio, Castello

L’Isola del Giglio, situata nell’arcipelago della Toscana di fronte al Monte Argentario, è davvero una perla tutta da scoprire. Il Giglio offre agli appassionati del mare bellissime spiagge e insenature.
Ma è il Castello la parte più misteriosa dell’Isola, dove il tempo si è fermato e la tradizione ti avvolge immergendoti nelle sue antiche storie, raccontate dai suoi abitanti e dalle sue stesse vie. Cinto da imponenti mura intervallate da tre torri, il Castello è a tutt’oggi pressochè intatto nel suo interno. Le vie strette, spesso sormontate da archi, fanno di Giglio Castello una meta suggestiva, dal fascino unico.
La vera magia la fanno gli abitanti dell’Isola, qui, dove il tempo si è fermato, puoi lasciarti trasportare nelle loro storie e nei loro racconti. Assolutamente un’esperienza coinvolgente.
[Marta Proietti]

Fermo e provincia

Fermo e provincia

«Se ci arrivi in inverno o nella tarda estate, e scopri nel dedalo di vicoli la sua strana e ombrosa ritrosia, capisci perché gli hanno dato questo nome. Fermo è un gioiello architettonico. Qualcosa di arcaico che riesce a conservarsi come luogo antico delle radici.»
Lo scrittore Angelo Ferracuti ci introduce cosi a quella che è la sua (e mia) terra natia.
Fermo è immobile e domina, sorniona, le dolci colline che si adagiano sull’Adriatico.
Rifletto sulle parole dei miei amici che ancora vivono qui, ma la guardo con gli occhi meravigliati del mio compagno di viaggio.

Cosebelle:
– Letture: Viaggi da Fermo, Un sillabario piceno, di Angelo Ferracuti, Edizioni Laterza
– Arte: Centro Studi Osvaldo Licini, Piazza O. Licini, 9, Monte Vidon Corrado (FM).
– Shopping: Spacci aziendali e outlet
[Rita Mazzaferro]

Otranto

Otranto, Località Grotta Monaca

Un cielo limpido, una scogliera tutta vestita d’oro, il verde e il blu del mare che giocano a rincorrersi e poi riposarsi in una grotta di stalattiti, fichi d’india e piante di aloe fiere e imponenti come sculture greche, una leggera brezza. Mai arido fu così vivo.
L’essenziale è qui, su una bicicletta.
Il mio Salento.
[Arianna Giancaterina]

Gaeta

Gaeta

Ciao estate,
ormai stai finendo e stranamente già mi manchi. Cosa mi mancherà di più? Il mare, per me non è estate se non riesco ad andarci almeno un giorno.
Quest’anno oltre alla mia amata Liguria, una settimana anche a Gaeta e dintorni.
Tappe fondamentali: Gaeta vecchia, Montagna spaccata e grotta del turco a Serapo – Gaeta, spiaggia dei 300 gradini – Gaeta e Sperlonga vecchia.
Era tempo che non vedevo dei tramonti così belli.
[Ilaria Ferrario]

Cielo del nord

Norvegia, Svezia, Finlandia

L’azzurro del cielo del nord, il bianco delle nuvole ed il verde degli infiniti boschi sono i colori che hanno dato continuità ad un viaggio itinerante tra Norvegia, Svezia e Finlandia. Un viaggio che mi ha avvicinata alla natura che sognavo da tempo, ai colori tipici del nord Europa ed ai profumi che incredibilmente uniscono mare e montagna in un unico luogo. Un viaggio scelto per allontanarmi dai rumori che hanno caratterizzato l’ultimo anno, alla ricerca dello stupore dato dalle piccole scoperte.

Cosebelle:
– Dormire: Airbnb, perché vivere per qualche giorno in case dal gusto scandinavo è meglio che passare un pomeriggio all’Ikea.
– Mangiare: A Stoccolma: a Södermalm è un peccato perdere un pranzo da Reggev Hummus, per drogati di hummus (Ringvägen 145, 22661 Stoccolma) . Per un aperitivo/cena in cui godersi aria fresca ed un tramonto pazzesco, Mälarpaviljongen è il posto perfetto: un’oasi verde galleggiante (Norr Mälarstrand 64, 11220 Stoccolma). Ad Helsinki invece il miglior pranzo è in una delle tante bancarelle nella piazza del mercato Kauppatori: salmone e pesce del Mar Baltico per tutti.
– Vedere: Anche se Stoccolma è bellissima girata in bici, le fermate della metropolitana meritano una visita perché sono delle gallerie d’arte aperte a tutti: dalle grotte/caverne ai neon che appaiono in un video di Madonna, ogni stazione è una scoperta.
Nei pressi di Helsinki merita una visita la cittadina di Porvoo, seconda città più antica della Finlandia, affascinante per il suo centro storico dove le tipiche case rosse in legno che costeggiano il fiume trasportano indietro nel tempo ogni visitatore.
[Giada Zampieri]

Cosebelle_Cartoline_Estate_Santorini

Santorini

C’è un motivo per cui Santorini rientra in tutte le liste dei 100 posti da visitare al mondo mai pubblicate: anche quando l’hai già vista, ogni volta è come la prima volta. Se è la prima volta, passerai la settimana andando da una parte all’altra dell’isola, perché non puoi (davvero) non vedere tutte le spiagge, ognuna diversa dall’altra, il faro su una punta dell’isola e il tramonto più bello del mondo a Oia, dall’altra parte. Passerai la settimana a mangiare gyros, insalate greche, stufati di polipi e saganaki provando tutte le taverne. Passerai pomeriggi e serate a passeggiare a Fira con il fiato mozzato dalla vista della caldera e del vulcano in mezzo al mare. Quando ci ritorni, libero di tutti i must-see del turista, scoprirai i birrifici artigianali, la taverne più piccoline e accoglienti, le passeggiate lungo le spiagge deserte e sui lungomare affollati di sera; puoi prepararti la cena nello studios, mangiare sul tuo immancabile terrazzino vista mare e colmarti il cuore d’amore.
[Angelica Rosa]

Lecce

Lecce

A Lecce domina il bianco. Bianco è l’intonaco dei palazzi nobiliari diroccati, bianche le chiese, il marmo intagliato come fosse merletto o meringa, e bianca diventa pure l’anima, purificata da un vento che spazza il cielo dalle nuvole e sa di mare lontano. Bisogna alzare gli occhi a Lecce, perchè il bello sta in alto, nei soffitti barocchi decorati d’oro e ceramica, nei crocifissi sofferenti e quasi umani, nelle statue dei santi in legno povero che mormorano ai turisti stupefatti. Il mare arriva come un presagio, come un’eco lontana nel cielo turchese, dove umano e sovraumano si fondono.

Cosebelle:
– Dormire: B&B Palazzo De Giorgi
– Mangiare: Vico dei Sotterranei
– Bere:  Mamma Elvira
– Guardare: MUST – Museo Storico Città di Lecce
– Basilica di S. Croce
[Marta Benvenuto]

Amsterdam, NDSM Werf

Amsterdam, NDSM Werf

Amsterdam fuori Amsterdam. Da dietro la stazione partono dei traghetti gratuiti per salpare alla volta di NDSM Werf, una città nella città. Una volta era il più grande cantiere navale della zona, ora si è trasformata in una self-made city. Ho passeggiato tra graffiti, ex capannoni e skatepark finché ho trovato il Pllekun bel locale sulla spiaggia e mi sono fermata, per ore! Lì vicino c’erano dei bambini travestiti con parrucche e grossi nasi, cuscini sotto la maglietta a mo’ di pance e cappelli coloratissimi. Sbucavano fuori salterellando da vecchi vagoni del tram abbandonati. Ore 16.00 laboratorio teatrale per bambini! Ecco svelato il mistero.
[Stella Maranesi]

Malga Kumpfl (1.653 m)- Anterselva/Rasun (BZ), Trentino-Alto Adige

Malga Kumpfl (1.653 m)- Anterselva/Rasun (BZ), Trentino-Alto Adige

L’estate ha il sapore delle piccole soddisfazioni pomeridiane, delle camminate lente e delle vette conquistate con pazienza e fatica.
Ha il riflesso delle conifere e la freschezza dell’acqua di montagna.
Per me l’estate è Anterselva, una valle scoperta per caso che non posso evitare di consigliare per la natura, le escursioni e l’occhio attento per i più piccini e gli amici a quattro zampe.
(Sito Ufficiale Informazioni Turistiche di Anterselva)
[Manuela Conti]

Porto Selvaggio

Porto Selvaggio, Puglia

Una cartolina da Porto Selvaggio, Puglia. Una cartolina che è una settimana di amici e tenerezza. Una settimana per fare pace con il sole, con gli scogli a punta e con i ricci. Una settimana soltanto che vale tutta un’estate. E poi addio, un addio alle espadrillas e un addio all’estate. Ma tanta riconoscenza.
[Miriam Lepore]

Valle del Raganello

Valle del Raganello

La Valle del Raganello si trova nel Parco Nazionale del Pollino, il parco più grande d’Italia. Il Raganello è un torrente testardo e rumoroso, che nei secoli ha scavato le rocce calcaree componendo attorno a sé un mosaico di pareti vertiginose, promontori rossastri e villaggi.

Cosebelle:
– Dormire: B&B Il Comignolo di Sofia
– Mangiare: una cena al risorante Kamastra, e razzia di ricotte di capra e salumi nelle aziende agricole della Valle
– Fare: canyoning nelle Gole del Raganello
[Silvia Benedet]

Bruges

Bruges

La meraviglia delle Fiandre e del “trittico” Bruxelles-Bruges-Gand ha chiuso a dovere quest’estate breve e intensa: un’estate partita pesante che si è alleggerita, man mano, tra i passi in città, i chilometri d’autostrada, i sorrisi rassicuranti e freschi di casa, i tuffi nel pieno d’una Puglia chiassosa e viva con le amiche di sempre. Lo splendore d’un buon vivere ritrovato, fatto di ritmi lenti e cene gustose al sapore di Sud, ha lasciato posto in ultima battuta al fresco del Belgio e dei canali da favola che rendono Bruges d’un altro mondo. Tra gli snodi d’acqua ed una nuova serenità, ho capito che la vacanza è in realtà un non-luogo, una sensazione; una sensazione fatta di felicità pungente e rassicurante, di attimi speciali, birre belghe, cioccolatini artigianali da leccarsi i baffi e mani strette in una giornata d’agosto che in silenzio si raccontano un per sempre.

Cosebelle:
– Dormire: B&B Lut and Bruno Setola
[Giuliana Maccione]

St Ives, Cornwall (UK)

St Ives, Cornwall (UK)

Visitare la Cornovaglia per me era il sogno di viaggio di una vita. St Ives, che prende il nome da una santa principessa di origine irlandese, Santa Eia o Ia o Hya, giunta nel V secolo secondo la leggenda veleggiando su una foglia, è un pittoresco paesino di pescatori tra collina e mare, che abbraccia una baia a forma di mezzaluna. La baia è impreziosita di spiagge dalla sabbia densa e appiccicosa, dall’acqua fredda da docce Kneipp, e dalla vista panoramica. La naturale lucentezza dell’aria, i suoi vicoli medievali di granito scuro, i tetti ricoperti dai licheni, e la vivacità policromatica delle sue barche di legno, hanno dato ispirazione a illustri paesaggisti, scultori modernisti e ceramisti, illustratori e scrittori. L’ospitalità e il calore della gente locale continuano ad accogliere ogni estate visitatori stagionali, turisti occasionali, e disegnatori, pittori e ceramisti che vogliono imparare dalla comunità di artisti del luogo. La St Ives School of Painting ha lo studio presso la bellissima spiaggia di Porthmeor, proprio di fronte all’oceano.

Cosebelle:
– Dove pernottare per una vista da romanzo? Al Bed&Breakfast The Hollies, a pochi passi da Talland House, la casa delle vacanze in cui Virginia Woolf usava trascorrere i suoi mesi estivi, e con vista privilegiata della baia e del faro di Godrevy. Si racconta che il faro di Godrevy sia proprio quello di “To the Lighthouse”.
– Da non perdere: il walking tour dell’archeologo locale Tony Farrell, la cui famiglia abita a St. Ives da generazioni e conta pescatori, marinai e minatori.
– Da gustare: il cornish gold cider, il misto di pesce preparato con la deliziosa salicornia (samphire) di The Cornish Deli, l’Harbour fish & chips, gli gnocchi al granchio di The Wave, il cremosissimo ice cream di Zennor, il tradizionale tè con scone, jam e clotted cream. Alla facciaccia dell’infamous cibo inglese, St Ives è letteralmente un angolo di paradiso culinario.
[Chiara Vernari]