Porgiamo lo sguardo (e le orecchie) alla musica d’oltralpe. Nel dettaglio andiamo a conoscere Le Corps Mince De Françoise.

E’ un trio tutto al femminile  fondato da due sorelle, Mia ed Emma (la cantante), e da Malin, ma non fatevi forviare dal nome! Pur essendo francese le tre donzelle sono finlandesi. Ma andiamo con ordine.

Il nome del gruppo letteralmente si traduce così “il corpo ossuto di Françoise” e rende omaggio al loro gatto anoressico, purtroppo defunto. LCMDF nasce in realtà come un progetto solista nel lontano 2006, nella stanza di Emma e come sempre un po’ per caso con un pizzico di fortuna e tanta passione. Emma aveva caricato dei pezzi pop sul suo Myspace, trovandosi poi in sintonia con la sorellina Mia (il lampo di genio musicale e la sinergia tra le due nacque durante uno spettacolo nel quale lei suonava la chitarra classica), che si è messa alla prova con la chitarra elettrica senza più separarsene e con Malin (anche lei dal background classico, è una pianista) che nel gruppo suona il synth.

Torniamo al 2006. Una volta postate, un po’ per vezzo un po’ per caparbia, le canzoni dal Myspace son passate dritte dritte su rinomati blog musicali europei e nel giro di poco tempo hanno ottenuto un contratto nel Regno Unito; Emma, però, è una ragazza cosmopolita che non si ferma mai e, in quanto autrice dei testi, si è trasferita a Berlino per lavorare con il suo produttore di fiducia.

Adesso sicuramente vi state chiedendo il perché del contratto in UK e non ad Helsinki in terra natia.

Le 3 sono arrivate lontano perché hanno rifiutato i contratti con le piccole compagnie nazionali aspirando a contratti elettronici globali (addirittura!), le stesse ammettono che se avessero accettato non sarebbero mai uscite dal territorio finlandese, nel quale i gruppi giovani sono abbandonati a loro stessi e i risultati vengono ignoranti finchè non sono “ perfetti”, e in patria non riuscivano a dimostrare il loro potenziale (il lato oscuro del campo musicale finlandese). Last, but not least,  gareggiare con l’universo musicale svedese (un colosso) sarebbe stato snervante, troppo competitivo e inutile.

Il disco “LovesandNature” è un misto di suoni elettrici ben piazzati e ballabili, ritmati, brani con candide voci femminili allo stesso tempo ironiche e smorfiose, e di indie pop alla vecchia maniera. Appena metti su loro ti vien voglia di ballare, di lanciarti nella folla e cantare a squarciagola, è come se riuscissero a portati sotto il palco mentre loro suonano. Non si definiscono hipster e in alcuni brani sono persino autoironiche sul loro stile e non vogliono essere il solito gruppo femminile, alla moda (se ne fregano di esserlo),  indie, da rossetti e merletti. Sono oltre questa facciata, per fortuna.

Pollici in su per le belle fanciulle LCMDF!

On air: “Ghandi”, “Beach life”, “Pumping Heart Shaped Thing”.

P.s. Grazie a Barnaba Ponchielli per la bazza.