Un segreto. Una collega sensuale e debole, una preda facile, solo sesso e nient’altro. Non riesco a non guardarla, le labbra carnose, i fianchi invitati, mi sfiora dio santo ogni volta che mi passa una stupida fotocopia. Mi provoca. E’ bellissima, perchè è così bella, perchè si veste in quel modo, cammina a quel modo, mi guarda in quel modo..Se solo non avessi il suo profumo chiassoso nelle narici tutto il giorno…è solo una delle tante, e io sono forte e io sono innamorato da tutta la vita di un’altra, di una elegante, una intelligente e bellissima, una che il profumo non lo porta neanche.

Un segreto. E’ talmente incoffessabile che non lo dico nemmeno a me stessa, ad alta voce, come si può dire a qualcuno che i tuoi sogni sono infestati da un fantasma, che ha un nome e un cognome ed è vivo, è fatto di carne, un fantasma che io ho abbracciato e osservato dormire, uno che era talmente sbagliato per me che mi sembrava perfetto, che ho amato troppo perchè fosse davvero soltanto amore. Ma non ci sarebbe stato futuro tra noi, solo un’indicibile passione, con la passione non si va da nessuna parte e io ho un uomo che conosco e che adoro, non gli farei mai del male…lui mi conosce, e io lo amo in un modo giusto, e noi siamo persone leali e per bene e io lo amo, davvero, lo amo.

“L’amore è tutto ciò che si può ancora tradire”, diceva il saggio Andrea Pazienza, di tante chiacchiere sul cervello degli uomini e quello delle donne, nessuna vale l’incantesimo del cinema di Massy Tadjedin che mostra il guizzo nello sguardo di chi cede e la resa di chi invece sa che se ne deve andare. E’ quasi un film di guerra questo resoconto dell’ultima notte da innocenti. Le armi son le stesse per tutti, sentimenti, corpi, delusioni, sogni, solo le strategie sono diverse, seppure l’esito rimanga ormai lo stesso in ogni caso, morti e feriti, e poi la questione dell’onore.

Io non ho una opinione a riguardo. Non so contro chi puntare il dito. Se è peggio chi per segreto ha un desiderio di carne, o quello che non ha mai dimenticato l’insostenibile passione che non è mai riuscito a consumare. Ha avuto forse colpe ad andare avanti e non riuscire a dimenticare? Non so nemmeno dire se cedere è più facile che resistere, e non ho medaglie da appuntare sul petto di nessuno.

Una cosa la so. C’è solo un vanto nel resistere. Rinunciare all’altro per amore, è rinunciare all’altro per preservare se stessi, preservare una scelta che si è fatta, preservare l’amore che si è deciso in un momento di seguire. Io ho rinunciato a quell’uomo (o a quella donna) per te. E una rinuncia del genere vale ancora di più quando è fatta perdendo un sogno, e non solo per la soddisfazione di una notte.

Ho sempre ammirato l’atto di resistenza degli alberi all’incedere del cemento, il loro venir fuori dai muri, contorcersi sui tetti, esplodere in fioriture come una battaglia all’incontrario. Allo stesso modo questi amanti lottano una guerra persa, nella notte gelida di New York, contro il prepotente propulsore del desiderio che muove il mondo. L’amore, come gli alberi, è irrazionale, senza tempo, e senza ragione.

“Niente impedisce di dire a tutti coloro che si sentono traditi che forse un giorno hanno scelto chi li avrebbe traditi per poter incontrare se stessi, come un giorno Gesù scelse Giuda per incontrare il suo destino”.